INSIEME A EMILIO

e alle sue letterine

Pituricchio 1497. Duomo di Spoleto, cappella Eroli

 E' una mia fotografia: nota la sfera luminosa in alto a destra.

 

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lettera

GENNAIO 2021

AMORE MATERNO

Festa di Maria Santissima Madre di Dio

 1 gennaio 2021

 

Carissima mammabanana, madre mia che ancora mi porti in grembo, anche ora che vivo in Cielo e posso godere dello sguardo dolce e amorosamente caloroso della nostra Madre Celeste, gioisci e partecipa con me alla meravigliosa mia gioia di sentirmi amato dello stesso vostro amore materno: il tuo e quello di Maria Misericordiosa.

Il tuo e il Suo Cuore di Madre di Gesù battono all'unisono in questa eterna frazione d'amore, in un impeto di materno afflato. Non hai la sensazione di condividere con me l'Amore che Ella non ha mai cessato di provare nell'animo Suo, per il Figlio Suo in terra, e che in Cielo riversa sul Figlio Suo divino?

Non senti che Ella mi ama come tu ami Suo Figlio, e che entrambe amate dello stesso amore? Perché dello stesso Amore si tratta: dell'Amore che Iddio ha profuso nel dare ordine e bellezza alluniverso, nel creare gli esseri viventi con l'Amore del Suo soffio vitale; dell'Amore di Padre generoso che si incarna nel Figlio, per indicare all'umanità la via che conduce alla sconfinata vita oltre la morte; dell'Amore sacrificale del Padre, e dell'amore straziato, ma dignitoso e consapevole, di Madre dell'Amore Misericordioso, che Dio elargisce nel redimere i peccati del mondo; dell'Amore che il Signore amministra attraverso l'azione mediatrice della Sua e nostra Madre celeste.

È, insomma, l'Amore appassionato, gratuito, inesauribile, indistruttibile, che dà forza vitale al miracolo prodigioso che Dio ha voluto come Padre-Madre-Figlio-Spirito Santo, affinché tutto ruotasse intorno a Lui, fonte luminosa di Amore, in un armonioso universo senza fine. Con l'Amore che da Lui deriva e che io provo per voi e che Egli riversa in voi, grazie anche alla mediazione amorosa di Maria Misericordiosa, e all'amorevole tifo che tutto il Cielo fa per voi, questa penna inerte diventa viva e scrive questa letterina, che vi dedico con tutto il mio amore. Ma tutto ciò sarebbe impensabile se non potessi contare sull'amore paterno del mio vecchio scriba fedele, che io amo con tutto il mio amore filiale. Con tanto amore per chi leggendomi crede nella forza dell'Amore.

Il vostro Emilio per sempre


FEBBRAIO 2021

ADDIO, ARRIVEDERCI, A PRESTO

Nessun timore affrontando la distanza che ci separa

20 febbraio 2021

Miei dolcisimi mamma banana e papi scriba fedele. Il tempo, che continua inesorabilmente a scorrere su di voi e sulle vostre vite terrene, va riducendosi sempre più, mentre gli addii di un tempo diventano via via arrivederci, poi a presto, e infine finalmente.
Eccoci qua, siamo tornati insieme come un tempo, e poco importa in quanto tempo e quanto ne è trascorso. Tutt'al più, come è trascorso. Questa domanda, alla quale non sarete obbligati a rispondervi quando ne sarete, anzi ne saremo fuori, perché assieme per l'eternità, mi sollecita tuttavia di darvi alcuni filiali e tuttavia saggi suggerimenti.

Prima di ogni cosa,  mantenete la serenità e siate uniti più che mai, nella buona e nella cattiva sorte. Usate il vostro reciproco amore per concorrere a sostentarvi l'un l'altro, specialmente quando dovrete affrontare imprevisti e malattie. Reagite quando vi sentite presi dallo sconforto, o avvertite di perdere la speranza. Sorridete di fronte alle contrarietà e non abbiate pudore di manifestare sentimenti di gioia, ogni qualvolta la vita ve ne offre l'occasione, perché la vostra vita nonostante tutto lo farà. Non abbiate timore di nessun genere affrontando la distanza di tempo che ci separa, breve o lunga che essa sia. Soprattutto rispettatevi amorevolmente,  dello stesso amore che si è fatto paterno, materno e filiale nella mia vita con voi, e che troverà la concretezza spirituale quando la nostra piccola e sempre unita famiglia andrà a ingrandire l'immensa, incommensurabile Famiglia Celeste. Siate buoni e previdenti. Lo potete, ne sono convinto. Il Cielo vi benedice e vi protegge.

Con tutto il mio Amore. Emilio figlio vostrO-O/


MARZO 2021

 

GesueMaria

LA PROVVIDENZA DIVINA HA SI' GRAN BRACCIA

Energie negative nelle forze della natura

13 marzo 2021

Caro papi, caro mio vecchio scriba fedele, non cedete allo sconforto e alla paura, generate inevitabilmente da sconvolgimenti naturali vecchi come il mondo, e sempre più frequentemente imputabili a una umanità irresponsabile e incosciente. E, al tempo stesso , non lasciatevi suggestionare da superstiziosi tentativi di incolpare il Cielo, sul quale quasi sempre gli uomini sono usi scaricare i propri errori. (E' in corso la pandemia Covid 19)

Il pianeta terra era stato plasmato dal paterno Demiurgo perché l'uomo, al quale era stato affidato, ne godesse la bellezza, l'armonia, la calda, serena accoglienza, quale espressione concreta e totale dell'Amore del Padre, e perché qui, operando nel Bene, l'ospite prediletto desse vita a una stirpe destinata all'eterna felicità. Ma il male era in agguato, e si incarnò nel peccato di un orgoglio completamente opposto a quello che gode Dio,nel trasformare amorevolmente il caos dell'entropia in Armonia, che noi tutti accolti in Cielo proviamo nell'essere Suoi figli prediletti nell'eternità.

Perciò l'umanità la smetta di prendersela con il Cielo per tutte le sciagure che l'affliggono, ma si affidi con la fede e con la preghiera ai mediatori Celesti, perché il Signore trovi un diverso strattagemma atto a rimuovere da anima e cuore i demoni della superbia, della presunzione e di tutti quei malevoli sentimenti che ne hanno decretato la cacciata dal paradiso terrestre. Tuttavia non definitiva, perché voi sapete che  "La divina Provvidenza ha sì gran braccia che accoglie tutto ciò che si rivolge a Lei".
E così sia. Baci, abbracci, tenerezze e benedizioni dal vostro Pintulino


TANTI CARI AUGURI PER UNA DOLCE E SERENA
SANTA PASQUA

con affetto da Emilio insieme a mamma e papà.


APRILE 2021

Vaticano, sala Nervi. P. Fazzini 1975 : Resurrezione.

 

DIO NON CI ABBANDONA MAI

La resurrezione del Figlio di Dio si ripete nei vostri cuori

5 aprile 2021, lunedì dell'angelo

Caro vecchio papi, nonchè vecchio scriba fedele. Eccomi qua a feste fatte, per dirti che io non vi lascio mai soli, così come voi mi avete sempre nel cuore, e in tal modo -anzi in questo Spirito- ci possiamo ritrovare in questa letterina.

La resurrezione del figlio di Dio e del figlio dell'uomo si ripete nei vostri cuori in ogni giorno della vostra vita, consapevole che il Padre di tutti noi non ci abbandona mai. “Padre perchè mi hai abbandonato?” espirò Gesù sulla croce, nell'ultimo istante della sua vita mortale, mentre già era asceso alla Sua Vita Eterna.

Anche l'uomo si rivolge al suo Dio con questa domanda angosciata, e lo fa molto più spesso di quanto non faccia per manifestarGli la propria gratitudine. Come se il nostro generoso Padre, distratto da impegni molto più importanti, o irritato da una quantità inimmaginabile di richieste di sostegno, non ce la facesse a soddisfarle tutte. Miei cari. Ricordate o deboli di memoria che quando Dio gratificò della bellezza del paradiso terrestre coloro che aveva creato, come progenitori della Sua stirpe eletta, non li estromise da quel santo luogo di vita in comune perché spinto dal sentimento di abbandonare le Sue creature, ma perché Si era sentito dolorosamente abbandonato. E non credo di dovervi spiegare, miei cari e miei genitori, il perché del Suo dolore.

Dio non ci abbandona mai. Né in Cielo né tantomeno in terra. Così come non abbandona mai il Figlio Suo prediletto crocifisso. Così come non abbandona mai alle tentazioni i fedeli che si rivolgono a Lui nella più bella preghiera che portiamo nel cuore dal giorno del battesimo.

Festeggiamo dunque con Cristo i giorni della nostra resurrezione in Lui, affidandogli tutti i segni e i sentimenti di devozione da consegnare al Padre, che non abbandona. Mai. E così sia.

Il Signore vi benedica. Emilio con voi persempre.


MAGGIO 2021

(Raffaello, 1507 - The National Gallery London)

L'AMORE MATERNO FESTEGGIA OGNI PALPITO DI VITA

Comunione indissolubile nella gioia dell'Amore

festa della mamma, 8 maggio 2021

Caro papi, ben ritrovato. Caro vecchio scriba, ben tornato al lavoro dopo una lunga vacanza. E' ora di scrivere una letterina a mammabanana e, visto che proprio lei che è scrittrice pare non sappia scrivere, datemi una mano a farlo voi. Ma c'è di più. In questo connubio d'amore che è Vita, noi in cielo festeggiamo un'altra legittima mamma. E' la Madre Misericordiosa di tutta l'umanità, Colei che si fece serva del Signore quando Egli La rese Madre di Spirito Santo, Colei che raccomanda alla bontà di Dio i propri figli scavezzacolli: Colei che riscatterà tutta l'umanità dal peccato originale, così come Gesù, Suo Figlio diletto, ha fatto con la morte.

Come vedi, cara mamma, converrai che dedicare alla propria mamma soltanto una infinitesima frazione d'eternità mi sembra estremamente riduttivo e per niente gratificante per le mamme e rispettivi figli.

Festeggiamo invece la nostra comunione indissolubile nella gioia dell'amore, che ci concepisce e destina all'eterna, appagante convivenza con il Signore Dio nostro, il Figlio Gesù, la madre Sua Maria Misericordiosa, e con la moltitudine degli Angeli, dei santi e di tutte le creature celesti, nella gioia gloriosa dello Spirito Santo.

Viva persempre Maria. Viva persempre tutte le mamme del mondo. Viva persempre la mia mamma. Persempre.

Con tutto il mio amore. Il tuo Pintulino


GESU' ABITA NELLA CITTA' ETERNA

Festa dell'Ascensione

16 maggio 2021

Cara mamma, di ritorno dalla passeggiata con Geffry, papi ha preso l'ascensore per salire in casa. E' un'azione che compie almeno cinque o sei volte al giorno. Quando l'ascensore non è rotto, lui ne approfitta e ascende al quarto piano. Tu gli vai incontro, lo abbracci, non sempre in verità, e gli racconti del tempo trascorso lontano da lui, quando era altrove, ma lo sapevi vicino e protettivo. L'ho presa un po' da lontano, per spiegarti che Gesù, quando salì, ascese al Cielo in Corpo e in Spirito, non abbandonò il nostro e vostro mondo , ma si trasferì in una casa contigua, che gli umani riescono a vedere solo con gli occhiali della fede, immagginando Gesù nella città eterna. Lì Egli alberga ed è sempre rintracciabile da chi crede e Gli è grato per essere stato da Lui redento dal peccato e dalla morte. Come ho già descritto in altre letterine, Gesù esiste invisibile nella spessa nebbia che Lo nasconde agli occhi umani, che pure vedono le meravigliose bellezze della terra, ma senza goderne appieno.

Il Figlio di Dio abita la casa del Padre in compagnia di Maria Santissima, degli Angeli, dei Santi e di tutti gli Spiriti puri, perché purificati dalla Divina Misericordia. Lì, in ogni angolo, Gesù e collaboratori attendono solo di essere chiamati -non supplicati- per mettersi ancora una volta a disposizione. Non è faticoso per noi tutti, e in particolare per il Figlio di Dio Padre e per la Misericordiosa Mamma di Gesù, spingere il bottone per raggiungere il cuore di quegli esseri umani che lo desiderano, confidando nella Loro infinita bontà.

E' così, ve lo assicuro, e anche vi assicuro che siamo sempre pronti a fornirvi gli occhiali che rendono visibile la realtà dell'invisibile. Se non mi credete, puntini puntini.

Emilio vostro per sempre e accanto a voi in eterno


 

IL VENTO CHE CONDUCE IN SALVO

Festa di Pentecoste

23 maggio 2021

Caro papi, tra le tante passioni che mi hai trasmesso e di cui ti sono grato, c'è quella della vela. Andare a vela è inebriante, perché si è sospesi e immersi nella natura, tra cielo, terra e mare, mentre lo sguardo si perde in orizzonti sempre diversi e affascinanti, e tutti i sensi si esaltano per catturare la forza che muove la barca.
Catturare il vento è l'imperativo che la natura ti obbliga dolcemente, o violentemente a rispettare, se vuoi navigare sereno su mari calmi, o se vuoi volare emozionatamente sulle acque di mari tempestosi.

Quando il Signore mi ha chiamato a Sé, mi sono sentito investito da una forza irresistibile, e da una voce dolce e possente che mi esortava a catturare il vento, che mi doveva condurre sano, salvo e senza indugio al cospetto del Padre Celeste. Era lo Spirito del Signore, Quello stesso che Egli alitò sull'argilla per creare l'uomo, e Quello stesso di cui Egli inondò coloro che scelse, per diffondere nel mondo la Sua Parola.

E io irresistibilmente ho fatto esperienza dei miei trascorsi e, messe a punto le vele, ho seguito correttamente la rotta e sono felicemente approdato nel mare della felicità persempre. Dove attendo con serafica serenità l'attimo eterno nel quale il Signore Dio nostro invierà su di te e sulla mia adorata mamma la voce del Suo Spirito. Che ci ricongiungerà per Sempre. E così sia.

Se avrete qualche dubbio o qualche incertezza da inesperienza contate su di me, che sono da tempo esperto navigante. Con tutto l'Amore che vi porto, Emilio vostro per Grazia del Signore. CiaO-O/


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GIUGNO 2021

compleanno

 

ARMONIA PERENNE E GLORIOSA

Custodita nella vostra memoria nella sincerità dei sentimenti

21 giugno 2921

Benvenuti nel mondo dello spirito, voi tutti che festaggiate il mio eternale in cielo, dove non si conta il tic tac del tempo, mentre si gode definitivamente dell'infinito Amore di Dio.

Eccomi accomunato a voi tutti che mi custudite nei cuori e nella memoria, mentre io vi custodisco nell'ormai eterno amore che vi porto, con l'imfinita gioia che provo nel sapermi amato dello stesso amore da voi e da Dio. Perché dello stesso Amore si tratta, alimentato da una sola Fonte inesauribile e immutata, dai tempi nei quali Iddio imbrigliò l'energia caotica e distruttiva, trasformandola in Armonia Perenne e gloriosa.

Ma non è mia intenzione trasformare queste vostre sincere e festose testimonianze, d'amore familiare e amicale, in un pretesto per filosofeggiare, dall'alto della saggezza conferitami dalla vita eterna, intorno ai più intimi valori evalenze dell'Amore. Sono qui a mettere per iscritto, nell'ennesima mia letterina, che non c'è nulla di più appagante per me che sentirmi custodito nella vostra memoria, e nella sincerità dei vostri sentimenti.

Miei cari, sappiate che io sono sempre con voi dovunque voi siate, così come è con voi tutto ciò che il Cielo ama nell'Amore di Dio. Sappiate inoltre che le feste che mi fate nei compleammi che mi dedicate, le preghiere e le attenzioni che mi rivolgete, giungono gradite a tutti noi abitanti del Cielo, e in particolare a quanti dei vostri cari hanno già ottenuto diritto di cittadinanza nella Gerusalemme celeste. E soprattutto scaldano l'immenso e inesauribile Cuore del Signore, il tenero e materno Cuore di Maria Misericordiosa, e il Cuore generoso e coraggioso di Gesù, Che si è sacrificato in nome del primordiale diritto dell'uomo alla Vita Eterna. Buon compleanno anche a voi predestinati.

E così sia. Dal vostro Emilio Persempre


AGOSTO 2021

AMICHEVOLE ARMONIA

Eterna Amicizia ispirò il Signore
ad assumere in cielo la Madre di Gesù

16 agosto 2021

Carissimi amici, cara mammabanana e caro papi nonché vecchio scriba fedele, sono qui con voi in presenza, in Amicizia, a rappresentare il Cielo in questo nobile sentimento, che unisce indissolubilmente tra loro gli uomini che se ne nutrono, e altrettanto saldamente le creature celesti con gli uomini di buona volontà.

Chi è, infatti, più accreditato ispiratore e distributore di questo meraviglioso sentire? È certamente il nostro Padre Celeste, che sin dagli albori della loro vita ricolmò l'uomo e la donna di fiduciosa ed eterna amicizia, e perseverò a fargliene dono, anche quando gli affidò il compito di verificarne la fedeltà nel libero arbitrio. Infatti, Amicizia vuol dire rispetto reciproco e duraturo, e quella di Dio è eterna.

Chi è più amico degli uomini della nostra Madre Misericordiosa? Maria, che intercede presso Iddio per tutta l'umanità, specialmente per quella meno fedele al patto con il Signore. La Misericordia divina non è dunque l'espressione più forte ed eternamente durevole dello Spirito? Non può essere che così, anche per tutti noi abitanti del Cielo, che viviamo in amichevole Armonia e facciamo di tutto per illuminarvi giorno e notte la strada che conduce all'eternità della Vita.

Amicizia è Sintonia, e sintonia riconduce ad armonia, e l'Armonia assoluta è Dio. Dio-Armonia ha dato Ordine al Caos, ha conferito Bellezza e sintonia all'universo e alla Natura da affidare ai Suoi figli prediletti, creati a Sua immagine e somiglianza, perché la gestissero armonicamente, preservandola dalle forze del disarmonico male, quello del tradimento e della confusione afinalistica e senza fine.
Se l'uomo vuole recuperare fiducia nella perseverante e fiduciosa Amicizia che lo Spirito gli concede, e con Lui tutto il Cielo, deve seppellire rancori, inimicizie, prevaricazioni, incomprensioni reciproche e altre maligne suggestioni, e affidarsi senza ulteriori indugi al patrimonio di tutti gli affetti di amorosa amicizia, di cui Iddio plasmò l'animo umano. Non vi è tempo da perdere. Ve lo dice chi, che come me, vivendo fuori dal tempo, ne ha una visione concreta, e vi sollecita a coltivare e rinvigorire la vostra encomiabile vocazione.

Amicizia uguale Armonia. Armonia uguale Dio, come Padre, come Figlio amorosamente sacrificato in nome dell'amicizia verso tutti gli uomini della terra, e come Spirito Ispiratore di Armonia e Amicizia senza fine.

Ciao amici veri e sinceri. Ciao dal vostro amicone persempre. Emilio.

(Più tardi)
Caro vecchio scriba fedele e amico.
Riprendiamo il discorso sui valori dell'amicizia, interrotto dalle troppe interferenze da parte di amici fraterni, bisognosi del tuo amichevole aiuto e conforto. Che tu hai concesso prontamente, perché l'amicizia è per te sacra, così come lo fu per me in terra, sì da condurmi precocemente alla conoscenza del suo eterno valore.

Eterna era l'amicizia di Gesù verso i Suoi fedeli discepoli, quando condivideva con essi il pane del Suo Santo Corpo e il vino del Suo prezioso sangue, oppure quando perdonava le loro manchevolezze e la codardia, persino il tradimento e l'incredulità. Ma soprattutto quando fu straziato a morte sulla Croce, per sconfiggere il Nulla dopo la morte, garantendo loro, e a tutta l'umanità, vita eterna ed eterna condivisione di Amore persempre.

Eterna Amicizia siglò l'annunciato volere di Dio con la giovane e pura Maria, a dar vita alla Sua incarnazione in Gesù, perché Amicizia è adesione a ogni patto d'Amore e disponibilità e impegno incondizionato.
Eterna Amicizia dimostrò Giuseppe, quando accettò la santa maternità della sua sposa inviolata, a dispetto dell'ipocrisia dei malpensanti e dei falsi amici. Eterna Amicizia ispirò il Signore ad assumere in cielo la Madre di Gesù, consacrandola come Regina del cielo e della terra, Madre di tutta l'umanità, e affidandole il compito di misericordiosa mediatrice del Divino Perdono, ma soprattutto compiacendoSi dell'avvenuto ricongiungimento celeste tra la Madre e il Figlio Suo prediletto.

Ti assicuro, cara mamma, il Signore benedirà con la stessa gioia il nostro abbraccio in cielo, quando sta scritto che esso avvenga. E sarà festa per tutte le creature di quassù, una festa di amici festevoli, che nell'Amicizia festeggiano l'Amore e l'Armonia che regnano nel Creato.

Cara mamma, caro papi. La morte non rompe mai l'Eterna Armonia dell'Amore e dell'Amicizia. In Esse c'è la forza della Fede, e dove c'è la Fede c'è Dio. Bacioni infiniti e alla prossima, dal vostro Emilio persempre.


SETTEMBRE 2021

 

RICORRENZA DI GIOIA E NON DI MESTIZIA

Rivoluzionaria immagine del Dio del perdono

17 settembre 2021

Cari mamma e papà, con commozione vi vedo presi nel ripercorrere i tempi dolorosi del mio definitivo addio alla vita terrena e, pur rammaricandomi per lo sconforto arrecato, vi chiedo: che senso ha affidarvi alla memoria del tempo, dal momento che non vi mancano testimonianze concrete circa il mio definitivo collegamento nella vita eterna?

A che serve fissare date, anni e ricorrenze, se non per compilare statistiche, o per delimitare ere, epoche, storie collettive, o archi di vita terrena individuale? È più importante, per esempio, collocare correttamente in un anno, mese e giorno e ora la nascita di Gesù, o credere che, in quella indimenticabile notte, la Luce del Cielo si sia fatta luce in terra per dissolvere persempre il profondo buio del mistero della morte, e per dividere la storia dell’umanità solo negli accadimenti terreni, che avevano preceduto la nascita di Gesù da quelli successivi? E poco conta cosa combinava il nostro Salvatore negli anni che precedettero la sua comparsa nella vita pubblica, ma importa messaggio di Amore Universale, ispirato dallo Spirito Creativo di Dio Padre, di amarsi gli uni con la stessa intensità d’Amore verso gli altri da Lui predicata, e testimoniata sulla Croce, consegnando così, a quella parte d’umanità che Lo condannò a morte, la rivoluzionaria immagine del Dio della Misericordia e del Perdono.

Che i mesiversari e gli anniversari siano dunque per voi, miei cari, e per tutti coloro che con voi li condividono, motivo di gioia e non di mestizia. Ma soprattutto pretesto amoroso di preghiere da rivolgere al Signore, a Gesù, alla Sua e nostra Madre Misericordiosa e a tutti i Santi del paradiso, affinché l’umanità ritrovi la gioia e il gusto di amare il prossimo suo, come fratelli e figli dell’unico Dio Creatore e Padre. E così sia.

Bacioni e ai prossimi festeggiamenti. E l’esortazione a gioire della mia eterna felicità con la forza della preghiera e della fede.

Dal vostro Emilio persempre


NOVEMBRE 2021

FESTA DI OGNISANTI

Dio perdonatore e creatore di eterna felictà

1 novembre 2021

Caro papi, per svolgere il mestiere di vecchio scriba fedele è necessario disporre di una penna adeguata, che scivoli sulla carta con la leggerezza di una piuma e la concretezza dell'amore. Questa che maneggi mi sembra sgangheratamente impacciata, ma è meglio di niente. L'importante è il contenuto del messaggio, che mi appresto a trasmettervi in occasione delle ricorrenze che state celebrando in terra.

La festa di tutti i santi non deve rappresentare il fugace, reciproco scambio di auguri collettivi a omonimi parenti, amici e conoscenti, ma l'occasione o, meglio, il pretesto per meditare sul concetto di Santità, che è virtù innata del Signore Dio nostro, Dio dell'universo, e capacità innata o acquisita dell'uomo di operare nei canoni della propria discendenza di figlio di Dio, creato a Sua immagine e somiglianza. Significa, in estrema sintesi, ispirarsi a quella decina di regole di comportamento, che dovrebbero illuminare il percorso terreno di ogni uomo, già tracciato dal Padre Supremo, per garantirsi la Vita Eterna: operando con disinteressato spirito di amore verso il prossimo, così come predicato e testimoniato da Gesù, e magari anche un po' di interesse personale, inteso come consapevolezza di decisioni e responsabili posizioni nella continua scelta tra il Bene e il male

A proposito di questo terreno contrasto interiore -e di questo continuo conflitto che l'uomo si è guadagnato tradendo nientemeno che la Fiducia di Dio- bisogna ricordare che il dono della scelta, che Padre celeste confidò al primo grande peccatore dell'umanità, fu ispirato esclusivamente dall'Amore Misericordioso, che Iddio racchiude nella Sua innata spiritualità di visionario Creatore di eterna Felicità. E fu confermato dall'ispirazione che Egli riversò nei primi sacerdoti battezzanti, e soprattutto nella Chiesa del Figlio Suo diletto, alla quale affidò il compito misericordioso di cancellare il peccato originale, ché ogni neonato in terra è inconsciamente macchiato dal peccato di superbia e di disobbedienza. Più Misericordioso di così!

In questi Suoi giorni, il popolo dei credenti che commemora la morte dei propri cari, lo fa quasi sempre con ingiustificata mestizia e con inspiegabile imbarazzo. Forse è l'aria che si respira nei cimiteri, dove molto spesso le tombe dei cari, invece che occasione di incontri di preghiera rincuorante e serena, diventano motivo di strazianti risentimenti o di ingiustificate recriminazioni, se non luoghi di distratti appuntamenti annuali.

Nel cimitero si seppelliscono i morti, altrimenti detti defunti, o eufemisticamente coloro che ci hanno lasciato o abbandonato.
Se li chiamiamo “trapassati”, allora ammettiamo che non sono lì dove li piangiamo, perché vuol dire che sono altrove, in uno spazio infinito e in un tempo eterno, nei quali confidiamo e ai quali aspiriamo anche noi stessi, una volta morti con animo sereno e con misericordioso, divino, paterno consenso del Signore Iddio.
Solo Lui sa quanti di coloro che vi sono sepolti ripetutamente hanno chiesto in vita, e da ultimo hanno implorato in punto di morte la Sua Misericordia, direttamente o per intercessione della Sua e nostra Madre Celeste e di tutti i Santi del Paradiso. Così come solo Lui sa quanti dannati e quanti santi vi sono stati inumati.

Sono i sopravvissuti coloro ai quali spetta il compito di sollecitare con preghiere, animate da sinceri sentimenti d'Amore, la pietà Celeste. Sta ai sopravvissuti custodire in cuori gioiosi non già la memoria, ma la consapevolezza della vita definitivamente vera ed eternamente felice delle persone care, con le quali hanno condiviso un percorso di vita terrena, breve o lungo che sia. È lì, nel cuore di ogni buon credente, il luogo dove festeggiare, piuttosto che commemorare, la vita passata proiettata nella vita futura.

E così sia, come lo è già per tutti coloro che, santificati dal Perdono di Dio Padre, sono accolti in cielo nel Suo Eterno Abbraccio, che non conosce tappe intermedie tra terra e cielo.
Il Dio Perdonatore non dispensa Purghe, ma solo Amore purificante e immediato. Attenti, però! Non peccate nell'illusione di essere perdonati incondizionatamente. Fate i bravi ragazzi, se potete, ricordando che liberi vuol dire responsabili arbitri del proprio futuro. E futuro vuol dire vivere santamente la gloria di Dio.

Ciao a tutti, e buone Feste dal vostro Emilio in Comunione con Ognisanti.


DICEMBRE 2021

POMPIERI CELESTI

Valorosi eroi dal cuore ardente

5 dicembre 2021

Caro papone, lo sapevi che qui da noi funziona un efficientissimo corpo di vigili del fuoco? I suoi compiti sono molteplici, ma due sono i più importanti. Il primo prevede di evitare che il fuoco dell'odio, che alberga nei cuori di tante creature malvage, si propaghi in più deboli cuori sotto sembianze di rancore, risentimento, invidia, maldicenza, menzogna, tradimento.

È un corpo speciale, che se la vede con le anime dannate viventi nel nonamore per opera del maligno, che ha loro promesso effimeri successi terreni. L'ignifugo, impiegato per questo difficile e sovrumano compito, è ovviamente tutto l'Amore Misericordioso di Dio, che il nostro Padre generoso elargisce a piene mani ai peccatori pentiti.

Il mestiere di questi Pompieri celesti è assai rischioso nella prima fase, e non sempre è coronato da successo. Non è infatti facile convincere le anime dei posseduti a cambiare casacca, perché il nemico dell'Amore è altrettanto agguerrito e l'esercito di diavoli di cui si serve è assai diabolico. Ma, una volta acquisito il lasciapassare misericordioso, tutto diventa più facile, perché, dopo l'opportuna bonifica del fonte battesimale, questi valorosi Eroi celesti provvedono a invadere con fiumi di ardente Amore i cuori mondati, avviandoli così alla vita gioiosa dell'eternità, nella quale hanno scelto di pulsare con la stessa forza e lo stesso ritmo dell'immenso Cuore di Dio.

Un altro corpo speciale dell'allegra brigata di Dio è addetto a un importantisimo servizio: quello di proteggere dalla contaminazione da peccato originale le anime che si affacciano alla vita terrena ignare di essere impure, essendo tuttavia destinate per volontà divina ad essere mondate nel fonte battesimale.
Questo è un ufficio dolcisimo e assai gratificante, perché la fiamma dell'Amore che gli angeli vanno a depositare nel cuoricino neonato non deve ustionarlo, ma scaldarlo e sostenerlo energicamente ad amare la vita di passaggio e quella che verrà, nonostante le diaboliche tentazioni di cui sarà fatto oggetto. E chi ne può tenere vivo il calore, meglio di tutti quegli angeli pompieri che i bambini amano chiamare Angeli Custodi?

Tutti questi corpi speciali sono sottoposti all'amorosa guida e ispirazione della nostra Madre Santissima, che in terra sostiene i vigili del fuoco nella veste di Santa Barbara. Capito?

Ciao papone. Abbraccia per me mammabanana e raccomandale di non accontentarsi del calore di un qualche scaldino, ma di godere di tutto il calore di cui il cielo l'ha inondata, da quando sono stato nominato ufficiale postale.

Bacione dal vostro postino amoroso Emilio


25 dicembre 2021

Auguri auguri! Buon Natale

Emilio con mamma e papà


 

ALLE PORTE DEL PARADISO

26 dicembre 2021

Carisimi MammaBanana e Papimio,

per volontà della Madre Nostra Misericordiosa vi scrivo dal Cielo, dove prematuramente sono stato chiamato per rappresentare la nostra piccola ma armoniosa famigliuola. ...

A noi, che già godiamo dell’inimmaginabile gioia della vita eternamente vera, è data facoltà di sollecitare Maria Misericordiosa ad accelerare presso il Figlio Suo Gesù la pratica del Perdono, con prove e testimonianze concrete, raccolte in occasione dei nostri raid terreni. E pure di andare ad accogliere i meritevoli e condurli sino alle porte del conquistato Paradiso ...

Per ora, siate grati al Signore per averci rinnovato la certezza della mai perduta forza unitaria, che trae energia dall’Amore che le ha dato e che nessun prematuro distacco potrà mai spezzare. Sia fatta dunque la volontà del Signore. Voi, miei cari, fate di tutto per assecondarLa. E così sia.

Bacioni eterni dall’eternamente vostro Emilioocchialuto.

Evviva le Famiglie che si uniscono e si fortificano nell’Amore di Dio Padre.


DURATA NON DURATURA

Dall'eternità il nostro Buon Anno persempre

31 dicembre 2021

Carissimi. Gli esseri umani hanno creato il tempo a proprio uso e consumo, alcuni nel malcelato intento di negare l’eternità, altri per continuare a coltivare la speranza che esiste per davvero, mentre io, che la vivo in persona, faccio di tutto per testimoniarvene la veridicità.

Perciò auguro a tutti un felice anno nuovo, secondo la formula abituale del tempo e dei tempi della mia spensierata vita terrena, nella quale poco mi interessava se (il tempo) fosse rettilineo o curvilineo. E starò al gioco, raccomandandovi prima di tutto di trascorrere il vostro tempo, quello che, vi assicuro, si affaccia sulla vita eterna nel rispetto della vita terrena, lungo il percorso della durata non duratura, e nella consapevolezza che ciascuno conservi la propria integrità, per effettuare nel discernimento il destino del proprio futuro.

Dunque siate sereni, evitate di essere smaniosi o precipitosi, contate pure gli anni che sono trascorsi e quelli che trascorrerete, ma soprattutto ricordatevi del tempo o, se preferite, degli anni che personalmente e per Volontà Superiore abbiamo sinora percorso insieme, fortificati dall’energia dell’Amore di Dio Padre e protetti dalla complicità del Suo divino Figlio e dalla Misericordia della Sua, della nostra e della vostra Madre Celeste.

Vi giunga dall’Eternità il nostro buonanno persempre e una carezza mia personale (… ). Un abbraccio pieno, anzi, pienisimo d’amore filiale alla mia mamma, e uno, altrettanto pieno di gratitudine, al mio vecchio scriba fedele.

Alla prossima, per rimanere nei canoni del tempo che scorre. E ricordate di tenere sempre a portata di mano gli occhiali della Fede Emilio vostro, testimone oculare.


AMORE MOTORE DI VITA NELLA VITA ETERNA

Con gli occhi al cielo

8 gennaio 2022

Caro papone, lo sai perché quando si prega si è soliti volgere gli occhi al cielo? La risposta non è così ovvia come si crede: perché lassù, e lontano dalla terra, c'è il paradiso, dove l'umanità si compiace di immaginare le proprie divinità da raggiungere dopo la morte, ed è là che indirizza le proprie aspirazioni, speranze, suppliche e raccomandazioni.

Ma c'è un'altra ragione, nient'affatto secondaria e altrettanto affascinante. Solitamente è di sera, dopo il vespro e con il buio, che ci si sente più intimamente disposti a pregare, cioè quando il cielo si illumina di stelle splendenti, che pulsano come cuori di altri mondi lontani, ma in sincronia con i battiti dei nostri cuori. Allora è fisiologico, è umano, è divino che la preghiera sia rivolta lassù, verso lo splendore di quel Creato che solo Dio ebbe la fantasia, la forza e il coraggio di dedicare ai figli Suoi diletti.

Quel mondo, così apparentemente lontano, ma emotivamente vicino, ci racconta che la luce di quelle vivide luci che squarciano il buio della notte, in maniera più discreta -di quanto faccia di giorno il poderoso sole- ma altrettanto rincuorante, è la stessa Luce divina che rischiarò la nascita del Figlio della Luce, e guidò a Lui gli uomini di buona volontà: non solo per adorarLo e glorificarLo, ma soprattutto per diventare essi stessi protagonisti di quel meraviglioso Atto d'Amore, che la nascita di Gesù si apprestava a rappresentare nella storia dell'umanità.
E, come la storia luminosa della vita di Dio fatto uomo sopravvive alla morte di Colui che predicò Amore in vita e Amore motore di vita nella vita eterna, anche la luce delle stelle splendenti sopravvive, al termine della loro vita, come materia luminosa e si fa complice delle umane preci.

Allora, bene ha fatto la mia cara mamma a individuare quella stella particolarmente pulsante, che si lascia facilmente seguire nel suo lungo percorso notturno da oriente a occidente, che ha eletto come la sua stellina e che le riempie il cuore e la mente nelle sue preghiere serali, sempre presente lassù: sempre, anche e quando gli eventi metereologici ne impediscono la vista.

Ci sono tante altre stelle in cielo, da scegliere come rischiaranti compagne del percorso della vita. Ispiratrici dei più fervidi propositi d'amore personale, collettivo, universale, e vettori essenziali dei legami tra cielo e terra, tra spirito e materia.

Ognuno levi lo sguardo al proprio cielo, ne individui una e le affidi i più privati e sinceri messaggi d'Amore, perché rinvigoriscano piccole fiammelle nel grande fuoco dell'eterno Amore, sul quale soffia incessantemente il vigoroso alito del nostro e vostro Padre Celeste. E così sia.

Vi amo miei cari, vi amo tutti. Il vostro Emilio-o/ persempre.


MARZO 2022


SEMBIANZE CORPOREE RIVESTITE DI LUCE

La misericordia di Dio ha sì gran braccia

  5 marzo 2022

Caro sempre più vetusto papi, e sempre meno attivo, ma sempre più fedele scriba, so che tanti lettori abituali sollecitano mie notizie dal cielo, e che la mia cara mammabanana lamenta la tua scarsa disponibilità a impugnare la penna, per farti portalettere delle mie letterine, ma la verità è che il tempo, quello tuo in particolare e quello della mia mamma, non è per nulla galantuomo, come si va dicendo, bensì notevolmente tiranno. Ve lo assicura uno che ne è uscito da un bel po' di tempo.

Infatti non c'è mai a disposizione, e poi non cancella un bel ficosecco. Per esempio non è vero che cancella il dolore dell'anima, cioè la nostalgia, quella che voi, miei cari, provate per me, e che si dissolverà solo quando ci ricongiungeremo nella e per la vita eterna; nostalgia della quale non soffro più perchè non sono più anima, ma puro spirito incarnato in sembianze corporee rivestite di luce.

Altra cosa è il dolore fisico, schiavo del tempo. Infatti dura il tempo della causa che lo ha provocato, per finire con la morte. Voi ora vi chiederete e mi chiederete se Iddio, il nostro e vostro Padre Celeste, conosce il dolore, e io vi assicuro che Egli, nell'Essere Amore assoluto ed eterno, non può esserne soggetto, ma lo conobbe quando Si incarnò nel Figlio Suo diletto, per riscattare l'umanità dal dolore e dalla morte persempre, e per ricondurla fuori dal tempo, nella dimensione divina di Figlio fatto a Sua immagine e somiglianza. Sicché chi non Ne riconosce l'immensità dell'Amore, e non Ne accetta l'Amore nella forma e nella sostanza, è nel nonamore, e pertanto è fuori per sempre; e non può provocarGli dolore o rammarico, o risentimento. La misericordia di Dio ha sì gran braccia che accoglie chiunque si rivolge a Lui, chiedendoGli l'abbraccio totale e sincero. Dio conosce la gioia del dono del Padre generoso e generosamente prodigo d'Amore, sempre Amore, fortissimamente Amore.

Non vi abbandonate dunque, miei cari papamma, a condizionamenti suggeriti dal tempo impietoso e privo di scrupoli, ingannatore e fedifrago. Lasciatevi guidare dalla consapevolezza che il Cielo vi è vicino con tutto il Suo Spirito, e che io in persona albergo spiritualmente ed eternamente nei vostri cuori, con tutto il mio amore di figlio. Bacini bacioni. Emilio

( Papà sta usando una penna nuova che gli è stata regalata per il suo compleanno, da due nostri cari amici)

Caro vecchio scriba, che te ne pare? Mi trovi agile, scorrevole, fluida, elegante, persuasiva, concettuosa, intelligente? Sicuramente affettuosa e simbolo di affettuosa amicizia, di chi vuole bene a te e mamma, a Geffry e anche a me. E io vi assicuro che in essa mi trovo veramente bene, sicché ne faremo di strada assieme. Dunque grazie di cuore con tutto il mio


APRILE 2022


FIUMI D'INCHIOSTRO SU MONTAGNE DI FOGLI

Io curo le amime malate

  7 aprile 2022

Caro sempre meno giovane scriba fedele, nonché papi mio, amorevole ed esimio collega, ancora sulla breccia. Tutti ti cercano, tutti ti vogliono. Mammabanana reclama letterine, i miei lettori sollecitano per posta preghiere, raccomandazioni, aggiornamenti; i tuoi pazienti –sani o malati che siano- sembra non possano fare a meno di te, perché solo di te si fidano. Insomma, sei impegnato su troppi fronti e non sai, come diciamo anche noi quassù, a chi dare i resti. Ma, mentre noi, interamente immersi nell’eternità e rinvigoriti dall’energia dell’Amore di Dio, non conosciamo la stanchezza del tempo e dello spazio, tu, per quanto rinfrancato dal sorriso compiacente e protettivo del comune Padre celeste, non puoi ancora sottrarti al soverchiante peso del tempo, da consumare nel residuo della tua vita, da vivere e da smaltire oltre a quella trascorsa.

Quindi, non sentirti in colpa se non riesci a soddisfare le numerose richieste di prestazioni, tenuto conto dei fiumi di inchiostro che insieme abbiamo riversato su montagne e montagne di fogli, e del conforto e della serenità, e soprattutto della speranza derivate dalla loro lettura. Inoltre ti ho già detto o, meglio, scritto in altre occasioni, che anch’io ho i miei cosiddetti impegni istituzionali, e che devo dedicarmi ai corsi di studio e di specializzazione, necessari alla cura delle anime bisognose di cure e sollievo.

12 aprile 2022

E tu, che mi conosci bene, sai quanto io sia scrupoloso nello svolgere e portare a termine i compiti che mi sono stati assegnati. Poterne salvare anche una sola, per presentarla mondata decentemente al cospetto del Signore, e sinceramente desiderosa dei Suo perdono misericordioso, è per me motivo di immensa gioia e di compiaciuta beatitudine, perché, così come nella mia professione terrena, anche qui in Cielo mi è data l’opportunità di seguire la mia innata vocazione di medico delle anime. (*)
E, per non privarmi di nulla, proprio perché sono vivo e vegeto nei vostri cuori, e con voi in quello più capiente del nostro Padre, non mi mancano le delicate brezze che gonfiano le vele che solcano i mari della serenità, e le armoniose, inebrianti note di quella musica che ho imparato ad amare. nella pur breve esperienza di appassionato pianista.

Non ce ne vogliano dunque i nostri insaziabili lettori, caro papi, se tu nonostante i tuoi anni terreni, e io nonostante la mia eternità celeste, entrambi oberati di impegni della stessa professione, diamo l’impressione di trascurarli. In effetti, l’anello cosiddetto debole della catena cielo-terra sei tu, e non per colpa tua, ma della tua anagrafe. Sei in età di pensione già da molto.
E’ tempo che decida di tirare i remi in barca. Avremmo più tempo da dedicare a chi crede in noi e nel nostro miracoloso sodalizio. Per il momento si accontentino di questa tanto attesa letterina, e tu, cara mamma, provvedi a metterla in rete. Imprimatur.

E così sia. Dal vostro ossequioso editore Emilio.

Nota: Emilio per la prima volta ha mosso la penna nella mia mano il 4 gennaio 1996. Il 23 gennaio ha scritto: “Vivo con la gioia di una vita pur ‘io, per azione lucente io vivifico le anime malate: dillo a papi mio”. (Diario di un angelo pag. 16)


 

Il COPIONE DELL’ETERNA FELICITA’

Repliche del Sacrificio in un teatro vuoto

18 aprile 2022 lunedì dell’angelo

Caro papi, il Signore Gesù è resuscitato ancora una volta puntualmente, nella mirabile interpretazione che la tradizione Lo obbliga a replicare da oltre duemila anni, per convincere l’umanità che il Suo Sacrificio era finalizzato a riscattarla dalla morte persempre. E noi qui in cielo, a conferma che è proprio così, in presenza e nel giubilo irrefrenabile della nostra vita accanto a Lui e a tutti i Santi del Paradiso, ne testimoniamo convinti la nostra felicità, nel rispetto del copione affidatoci. Ma, a che pro tenere ancora in vita uno spettacolo che si replica in un teatro vuoto?

Il mondo, quello cosiddetto reale, non mostra più alcun interesse per l’intrinseco e divino sacrificio di Gesù, che Si è offerto generosamente, non per interessi personali o per amor di patria, ma per uno sconfinato amore verso l'umanità, alla quale Si è raccomandato di praticare quell’amore interpersonale e universale del quale Egli Stesso è stato esempio incomparabile nella Sua vita terrena, e garante della condivisione divina della vita dopo la vita.

La follia collettiva, che pervade i sentimenti e le menti, impedendone qualsiasi inclinazione al confronto, alla solidarietà, alla comprensione, al dialogo aperto e sincero, e li svende alle lusinghe del diabolico imbonitore, non lascia intravedere nulla di buono nei destini dell’umanità; e a nulla vale riesaminare la storia dell’uomo, che, anzi, ne conferma l’inaffidabilità, sino dai tempi in cui costrinse Iddio a metterlo fuori dalla porta del Paradiso, salvo poi riammetterlo proprio nelle vesti di Padre buono e Misericordioso, di Figlio esemplare e di Spirito Santo.

Il Cielo è in subbuglio, caro papi, per l’inaccettabile deriva del mondo, nel quale la sacralità della vita biologica è ormai calpestata da cosiddette iniziative di pace o di guerre, a volte per la complicità di chi trae vantaggi, o di quanti scelgono l’equidistanza prudente.

Come si fa, dunque, caro papi, ad essere indifferenti difronte a tali eventi, specie se coincidono con la festa del Redentore? E infatti noi non lo siamo e, sollecitandovi a unirvi a noi nella preghiera, chiediamo con tutte le nostre forze al Signore, a Gesù e alla Sua e nostra Madre Misericordiosa, che ricoprano le vicende umane con tutto l’Amore e la protezione, per contrastare l’eterna forza del male e per ricondurre l’umanità ad alimentarsi per sempre dell’Amore inesauribile della Pace . E così sia.

Sia la preghiera l’antidoto alle malefatte del maligno. Preghiamo insieme in nome del Cielo e dell’Amore universale. Emilio-o


 

PROMESSA D'AMORE

Punto esclamativo!

24 aprile 2022
anniversario di matrimonio

Caro papi e cara mamma, quando tanti anni fa, testimone il Dio dell’Amore, vi scambiaste la reciproca promessa di amore persempre, mai avreste previsto che si sarebbe concretizzata in un solo frutto d’amore, ma in un festoso nugolo di nipotini, che avrebbero trasmesso nel tempo il vostro sentimento, di generazione in generazione. Invece, i cosiddetti casi della vita hanno deviato inesorabilmente i vostri progetti amorosi, ma non hanno tuttavia impedito che si compisse quello divino, di compiacersi in me come esempio immortale –e quindi eterno- della vostra promessa, e di averne dato prova attraverso l’invio di questi messaggi d’Amore.

Quindi festeggiamo insieme questo anniversario che non avrà mai fine, perché è eterno il dna della sostanza di Colui che ha soffiato la Vita, facendone prova indelebile di Amore Universale. E in questa Casa l’amore vostro per me e il mio per voi già vive e vivrà nei secoli dei secoli. E così sia. Con e sotto lo sguardo materno di Maria Misericordiosa, perché noi amiamo e non sappiamo farne a meno. Punto esclamativo. Si usa anche qui da noi, così come baci e carezze, che non vi farò mai mancare per iscritto, fino a quando, giunti in Cielo anche voi, non scriveremo insieme la parola Persempre. Emilioo/


MAGGIO 2022

 

CON TUTTO L'AMORE   IN CIELO E IN TERRA

Devozione di famiglia

22 maggio 2022
Santa Rita da Cascia

Cara mamma banana. Oggi si festeggia in cielo un'Anima speciale: Rita, la Santa degli impossibili, la piccola, grande madre dei miracoli, a te tanto cara., e da te stessa tanto venerata per tradizione familiare, e per tradizione paterna. Con Lei il tuo papà prega per te e per la tua salvezza, così come io stesso con Maria Misericordiosa, la mia e nostra Madre Celeste in cui confidiamo in terra e ci identifichiamo in Cielo. E' con noi la tua mamma e la cara Felicetta, donna picola, umile, ma lampada ardente di inesauribile Amore. E, ancora, tutti coloro che amasti teneramente in vita, e dei quali non si spegne l'amoroso ricordo.

E tutti gli scodinzolanti amici fedeli, la cui impagabile fedeltà è nient'altro che amore. Insomma, tutte le Creature che d'Amore si nutrono, Amore generano, riverberano, alimentano, ispirano. Proprio quell'Amore di cui Dio Padre si è fatto fantasioso artefice e inesauribile generatore, immedesimansoSi nel Figlio fatto Uomo e rivestendoSi di Spirito Santo.

E non possiamo non citare Anna, la Madre di Maria, alla Quale è consacrato il tuo nome, in condivisione con la Santa della verde Umbria, che tu stessa mi hai insegnato ad amare, cara mammabanana. Goditi serenamente queste feste che che ti dedichiamo, consapevole che nascono spontaneamente, non solo per il nome che ti fu affidato, quando fosti consegnata alla Grazia Misericordiosa di Dio Padre, ma soprattutto per la tua convinta e caritatevole opera di pubblicità all'Amore di Dio, che la Comunione dei Santi ti ispira e che tu, in collaborazione con il vecchio scriba fedele, ti sei impegnata a svolgere nelle vesti di membro vivente della Santa Chiesa dedicata alla Madonna. Evviva la mia mammabanana! Con amore filiale Emilio


GIUGNO 2022

RAGAZZO DELL ASCENSORE

Benvenuto con gioia ascensionale

  4 giugno 2022

Carisimi mamma e papi, quando mammabanana e vecchioscribafedele diventeranno imponderabili, e i loro soffi vitali vagheranno in cerca della casa dello Spirito, allora verrò loro incontro, cioè vi verrò incontro, e mi riconoscerete, seppure nella classica veste di ragazzo dell’ascensore, e vi ci condurrò nella gioia ascensionale del nostro ritrovarci persempre.

In effetti, aldilà dell’immagine creata dall’uomo e per l’uomo -di un mondo spirituale collocato al di sopra delle nuvole e sotto la lontana cupola del cielo- la Casa di Dio è sempre intorno ai viventi, lo Spirito permea tutte le Sue creature e le protegge nel Bene e dal male, cioè dal peccato della morte persempre.

Dopo la morte terrena, l’anima, il soffio vitale liberato dal peso di un inutile corpo, e ancora un po’ stordita dal distacco e memore della convenzione mentale, vagola incerta nel nuovo inimmaginabile destino, sino a quando si rende conto che è già in cielo, -perché gli occhi dello spirito gliene hanno dato certezza assoluta- e noi abitanti celesti ormai stanziali, diamo il benvenuto.

Io, vostro figlio persempre, ho già questo compito filiale, così come sono stato prescelto da Volontà superiore a muovere nella mano paterna questa penna compiacentemente docile. Ma non vi posso dire o scrivere di più di quanto potrei, se non confermarvi che la vita eterna è da una vita già con voi, e che sta a tutti voi il compito umano di viverla per l’eternità . Con l’Amore immenso che ci nutre e ci fa vivere accanto a voi. Il vostro Emilio-o/ in aria.


L'ULTIMA CASA

Sereno incontro in armonia

  18 giugno 2022

Caro vecchio papi e cara mammabanana, non è necessario essere un mago dell'enigmistica per scoprire che l'anagramma di Spoleto è 'sepolto' e il mio corpo o, se preferite, le mie spoglie, lo sono, affettuosamente coccolate nella nostra ultima confortevole casa. Così come è confortevole, riposante e rilassante lo stupendo palcoscenico, che proprio ora ci accoglie in un tenero abbraccio, che i segni indelebili delle meraviglie del creato rendono godibile.
E' una delle tante inesprimibili atmosfere che cielo e terra generosamente rappresentano, perché i nostri cuori pulsino all'unisono in melodica armonia, diretti da quel portentoso e inimitabile direttore d'orchestra che è Dio Amore. Ed è la stessa atmosfera che ViVIamo negli intimi incontri cimiteriali, dove la nostra unione si fa così intensa da annullare gli impalpabili confini tra la vita e la morte.

La nostra ultima casa è dunque motivo e punto di sereno incontro tra vivi, testimoniato dalla quotidianità dei gesti, dalle parole e dalle complicità del vivere insieme. L'eterno riposo non è contemplato,  anzi, di eterno si avverte e si respira l'eternità dell'Amore del nostro Padre Celeste, e di quell'amore che ci unisce fortissimamente e ci collega a Lui con tutte le sue creature.

E, se in queste nostre abituali consultazioni, ci scappano sinceri pensieri di gratitudine, preghiere di misericordioso    perdono e proponimenti di fedeltà, vuol dire che in qesta ultima casa terrena si vive già alla presenza di Dio e di tutti i Santi del Paradiso, nell'anticamera della vita per sempre.

Alla prossima, sotto il tenero e protettivo sguardo di Maria misericordiosa. E così sia. Bacini amorosi. Emilio vostro persempre.


 

 

ANNIVERSARIO

  22 settembre 2022

 

Oggi, rileggiamo insieme questa letterina memorabile.

Affettuosi ringraziamenti a tutti gli amici che ricordano questo giorno. 

Emilio con mamma e papà.


 

MEDICO DELL'ANIMA

Venti di insana follia scatenano l'ultima guerra

 24 settembre 2022 

Caro vecchio scriba in pensione. Cara mammabanana, il mio dolcisimo, seppure irriverente, abbraccio festoso e tangibile, dopo tanto apparente silenzio epistolare -peraltro stigmatizzato dai fedeli e attenti seguaci dei nostri incontri letterari-  non dovete sentirvi abbandonati dall’amorosa attenzione che vi porto, né privati del sempiterno Amore, che il Padre Generoso e Misericordioso vi riserva e dedica per il mio tramite. Se ciò avviene, non ne è certo colpevole lo scriba fedele, seppure preso continuamente dai suoi doveri di medico dei corpi,, come io stesso lo fui prima che mi fosse affidato il compito di medico delle anime a tempo indeterminato, cioè per l’eternità. E chissà che uno dei suoi giorni non mi venga a dare una mano, quando Iddio vorrà e lui se lo sarà meritato. 

Il Signore, che volge il Suo sguardo benedicente non solo su di voi, amatissimi miei genitori, ma anche sui nostri instancabili e fedeli lettori, non vi priva del Suo sostegno, in un momento nel quale il principe del male, sta scatenando sull’umanità la sua ultima guerra, destabilizzante il Regno di Dio in terra e dell’Amore salvifico che Gesù le aveva donato con il Sacrificio della Croce. 

Venti concreti di insana follia stanno infatti soffiando impetuosi sul pianeta Terra, e il cielo tutto sta vivendo con giustificata attenzione lo svolgersi maligno del tempo, preda delle maligne manipolazioni del grande imbonitore. Solo la forza dell’Amore, sostenuto e alimentato dal Sacro fuoco del Cielo, con le Sue preghiere e la misericordia sempre vigile e accorata della vostra e nostra Madre Santissima, unito alla incrollabile fede degli uomini di buona volontà, avranno la forza di distruggere per sempre il nemico giurato di Dio e delle Sue creature. 

È il tempo di nutrirsi senza ritegno della Parola di Dio e Persempre, altrimenti il Verbo non si farà più carne, né vi sarà alcun altro Gesù da mandare al patibolo, per la salvezza di un’umanità in preda al nonamore, cioè al peccato per sempre. E così sarà se l’umanità non affiderà anima e corpo alla saggezza della Grazia, che il Padre Celeste le ha affidato in dono, e come viatico alla vita eterna. 

 Vi voglio bene, miei cari, e non vi farò mai mancare il calore delle mie letterine, ispirate dal Verbo che indica solo e sempre la via da percorrere, per tagliare il traguardo che apre le porte della Vita Eterna. Con tutto l’Amore che vi porto e che vi guida a riabbracciarci in Dio Padre. Emilio-o/


 

 

NOVEMBRE

 

AMORE INCONTENIBILE DEL NOSTRO EPISTOLARIO 

Finché saremo insieme un'unica fonte d'Amore eterno

 3 novembre 2002 

Carissima mammabanana e carissimo vecchio scriba fedele, sappiate che l’amore che provo per voi, e che vi porto con queste mie letterine, è così Grande che nessun epistolario sarebbe così vasto da poterle contenere, e voi stessi non avreste anni sufficienti per poterle leggere tutte. Perciò, dovete rassegnarvi ad attendere che si consumi tutta la riserva del vostro tempo terreno, per ricevermi ancora -per non moltissimo- prima di fare insieme, di noi tre, un’unica fonte d’Amore eterno, nell’incommensurabile fonte alla quale tutti i figli del Padre Buono sono meritatamente destinati a tornare. 

Allora ci saranno affidati altri compiti, che svolgeremo all’unisono, per riportare pace in terra agli uomini di buona volontà, in nome del Signore; e quanti in terra non ammetteranno la sincerità dell’Amore del Cielo ne saranno privati definitivamente, per sempre. Miei cari, non è dato ancora sapere quale compito potrebbe esserci affidato. Se scrivere delle letterine o svolgere altre mansioni consolatorie, o censuratorie. Il volere di Dio, del nostro Padre Misericordioso, del Figlio Amatissimo Gesù e di Maria santissima, Sua e nostra Madre, è quello di aprire a tutti le porte del regno dei Cieli, perché qui c’è posto per tutti i figli, cresciuti nella consapevolezza dell’Amore del Padre. 

Per quanto non veda l’ora di riunirmi a voi, anche se non conto più il tempo, ma mi sono portato in cielo modi di dire che manterrò per sempre, non mi rimane altro da fare se non adeguarmi alla volontà del Signore, di non farvi mancare nostre notizie, ancora per un bel po’ del vostro tempo. Bacioni e benedizioni in fiduciosa attesa, dal vostro amoroso figlio Emilio-o/


 

 

ANTICA VOCAZIONE A SAPER SCEGLIERE

Nel luogo designato ad accogliere le sembianze umane dello Spirito 

19 novembre 2022

Quando la Mente di Dio ebbe finito di riordinare il Caos nel quale era precipitata la materia, che aveva rotto il delicato equilibrio cosmico, allora chiamò a Sé l'esercito degli Angeli, e li inviò alla ricerca di un luogo nel quale trovare ideali condizioni di vita materiale, per un uomo  da Lui stesso incarnato secondo immagine e somiglianza.

Dopo un'accurata perlustrazione, il capo dell'Esercito Angelico, portatore della Luminosa Volontà di Dio, Gli riferì che nell'immensità sconfinata dell'universo c'era un pianeta a forma di sfera, che, non troppo vicino né troppo lontano da una fonte di luce, rispondeva ai requisiti richiesti. Fu così che il Demiurgo si insediò nelle divine vesti dello Spirito fattosi uomo nella materia, e conferì alla sfera la propria volontà di accoglierne le sembianze, in un paradiso terrestre in cui vivere e proliferare.

L'elevazione della materia al rango di figlio prediletto del suo unico, primigenio Creatore, imponeva però il vincolo di tutela dell'equilibrio cosmico ricostituito, e della meravigliosa natura del paradiso, affidatogli in nome del diritto di discernere consapevolmente il bene dal male, le energie positive da quelle negative, sicché queste ultime, prevalendo sullo spirito ispiratore, non vanificassero per sempre il progetto salvifico di Dio. Ma l'uomo, una volta garantitosi della paterna fiducia, e non del tutto liberatosi delle primigenie scorie della materia e sentitosi un "padreterno" in terra,  ruppe il patto di reciproca fiducia e si condannò a scontare le inevitabili, dolorose conseguenze: la perdita della cittadinanza della città più paradisiaca del creato.

Fortuna volle che non fu privato dell'Amore di Dio e della cittadinanza del Suo Cuore generoso, ma gli fu concesso dal Padre l'opportunità di riacquistarle, affidandosi all'istituto miracoloso del perdono, al quale ricorrere per godere dell'Amore del Padre, che non può rinunciare alla gioia di condividere vita eterna con l'essere più prezioso, per quanto più scapestrato, della Sua Creazione.

Anche per questo ci siamo noi Angeli, e il particolare Angeli custodi, miei cari lettori.

Come nel tempo dei tempi segnalammo la potenzialità della terra, ad accogliere gioiosamente il Creatore Divino con le Sue più amate creature, così in questi tempi dei tempi, siamo i portatori di buone novelle, che assicurano che le porte del cielo sono aperte, a tutti quegli uomini di buona volontà che si affidano alla antica vocazione di sapere scegliere tra le tentazioni premianti del Bene, rinunciando a quelle dissacranti del male, e in particolare del peccato di superbia nel confronti di Dio, dei propri simili e con la natura disegnata dalla volontà del Signore Dio nostro.

Noi siamo, al tempo stesso, i custodi di quelle porte celesti e compiacenti portinai delle porte dei vostri cuori, che provvediamo ad aprire all'ingresso dell'Amore, e difendiamo strenuamente dall'aggressione incessante delle forze del male. Contate dunque su di noi e dateci una mano a garantirvi l'eterna vita paradisiaca, che vi è stata promessa e che non vi sarà mai impedita da Dio, che mantiene sempre la verità e vi illumina costantemente la via che vi ci conduce.

Bacioni angelici. Emilio vostro. 


 

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