ANCORA INSIEME A EMILIO E ALLE SUE LETTERINE

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PROSSIMAMENTE

1 gennaio 2017

Caro papi, un anno che comincia è come un figlio che nasce. Dedichiamo dunque il neonato alla nostra Madre dolcisima, perché lo protegga con il Suo Amore e lo nutra di tutto l'amore che Le dobbiamo per aver partorito l'Amore, per averLo nutrito e averlo dedicato a quell'umanità che La vedrà prossimamente trionfare sul male assoluto, che acceca tutti quelli che non credono nel valore salvifico del sacrificio del Figlio e nel silenzio consapevole della Madre Dolorosa.
E così sia. Buon anno nella luce di Maria e nel Suo Amore del quale mi inebrio. 

Il vostro persempre

 

CANTO AMOROSO IN SILENZIO

7 gennaio2017

Ciao, ci risentiamo. Ci sempre-siamo. Ma veramente cara mamma tu pensi che io ti sono accanto solo quando scrivo e spedisco letterine? E se il vecchio scriba fedele fosse analfabeta o non sapesse scrivere, cosa dovrei inventarmi per convincerti che io sono accanto a te? Anzi, albergo nel tuo cuore e mi piacerebbe farlo comodamente, senza tanti sussulti o capriole, contorcimenti, accelerazioni improvvise o frenate repentine. Insomma senza pace, nonostante tutta la pace che con i miei santi colleghi cerco di infondervi. Anche loro, per quanto dolcemente bendisposti per natura nei tuoi confronti, ti riconoscono l'epiteto di mammabanana e così mi chiedono fraternamente tue notizie. Come sta mammabanana? L'hai sentita ultimamente?

Io ti sento sempre così come ti sentivo quando ero nella tua pancia. Solo che ora sei tu a scalciare, a rotolare per farti sentire, a chiederti cosa faccio, come vivo, se sto bene, se mi riguardo etc. etc. etc. Come vuoi che stia quassù? Alla grande! Pieno di salute, anche se non mi riposo mai. Sono pura energia d'inesauribile Amore, e tuttavia non so capacitarmi del fatto che, nonostante i fiumi d'inchiostro affidati alla penna servizievole del caro vecchio papi, tu cara mamma banana non abbia compreso che il mio amore è ormai universale e non conosce confini, anche se è sconfinato quello che riservo a te. Quindi non ti risentire con il vecchio scriba fedele se certi silenzi della sua penna sono la causa di miei silenzi, perché quello che tu definisci silenzio prolungato è invece un caldo canto amoroso che non conosce pause, o cedimenti o stanchezza.

Il tempo, al quale tu attribuisci un significato determinante e umanamente vincolante, qui non esiste. E lo scoprirai anche tu quando il Signore ti chiamerà a far parte del Suo coro celeste nell'eternità. E concederà al vecchio scriba fedele il meritato riposo. Ti voglio, vi voglio bene miei-nostri preziosi collaboratori di pace.

Dal vostro Epifanio.

 

DICHIARAZIONE D'AMORE PERSONALE

2 aprile 2017

Caro papi, molti credono che questa penna sia diventata troppo pesante per te e per questo motivo tu non scrivi più. Ma non è così. Le mie letterine hanno riempito pagine e pagine di tutta quella vita eterna che vi è concesso di sapere prima di ricongiungervi a noi in cielo. Che di più non si può. L’uomo ha il dono della scrittura non solo per fissare la memoria delle sue gioie e dei suoi dolori, delle sue malefatte e delle sue buone azioni, ma soprattutto per trascrivere la parola di Dio che è verità, vita e via ben tracciata; quella via che conduce alla vita eterna, unica verità che vale la pena di cercare. Ogni tanto questa penna, che ha segnato il percorso della nostra esperienza consolatoria affinché diventasse storia da condividere, con quanti si lasciano sopraffare da inesauribile e angoscioso dolore da rinuncia, è stata percorsa da messaggi ad personam, non solo dell’Amore di Dio, ma anche del personale amore di creature che come me si beano della vita eterna.

Una di queste, che è particolarmente amata da Maria Misericordiosa, manda a dire:

Caro babbo. Il mio amore per te, che forse non ti ho saputo testimoniare nella mia indimenticabile esperienza di figlio, e che forse tu non sei stato in grado di decifrare nella nostra avventura familiare, è immutato e ti giunge più puro e prezioso perché mondato da tutte quelle scorie terrene che molto spesso lo rendono incomprensibile. Non ti angosciare dunque per le occasioni mancate e per le opportunità perdute, perché l’amore che tu provi per me giunge a tua insaputa qui in cielo, privo di qualsiasi risentimento di padre ferito, e rallegra e riscalda il Cuore del Padre Buono e generoso di tutte le creature, del mio cuore filiale e quello di tutta la Comunione celeste.
Non essere rancoroso. Non sentirti defraudato e mortificato. Io sono vivo e vivo con te, e con la mia mamma e con tutti coloro con i quali ho condiviso affetti nella mia intensa vita terrena e nella mia appagante unione con voi, così forte e convinta da essere già immortale, sin dai miei primi battiti di cuore. In quel cuore che vi abbraccia tutti e nel quale conservo i più puri e sinceri sentimenti che mi avete dedicato e continuerete a manifestare, sino al nostro ricongiungerci in cielo.
Caro papi, sgombra il tuo cuore dalle ragnatele polverose che il dolore vi ha depositato nel tempo, sicché il mio amore lo riempia in maniera prorompente e totale. Fatti consigliare da mamma che è già sulla buona strada, forse perché le donne di casa sono più propense alle pulizie domestiche. Solo così noi tre saremo quel numero primo e perfetto che ha previsto il progetto di Dio, che neppure il cosiddetto crudele destino è in grado di spezzare. Non abbatterti dunque, fatti forte della mia energia vitale e sappi che io da quassù, e nel posto e nella vita a te più attigua, non vi farò mai mancare la mia benedizione e la mia riconoscenza. Rimboccatevi le maniche. Datevi da fare e soprattutto non mi -non ci- deludete.
Con tutto l’amore possibile che voi possiate per il momento immaginare e che io vi posso incommensurabilmente offrire. Vostro Nichipersempre.

Caro papi, io ho fatto la mia parte. Ora spero di cuore la facciano con impegno anche i genitori di Nicola, che è qui in Cielo una creatura radiosa e amata da tutti. A te, vecchio scriba fedele, e alla mia cara mamma banana tanti dolci bacini.

E non dimenticate mai di pubblicizzare gli   della fede.

 

ANCHE TU STAI GODENDO DELLA RESURREZIONE DEL FIGLIO TUO

Raccomandazioni e ... un annuncio a sorpresa

17 aprile 2017 lunedì dell'angelo

Ciao miei cari papamma, quale migliore occasione del giorno dedicato agli Angeli per ritrovarsi insieme? Cara mamma banana, temevi che sarei mancato all’appuntamento per colpa del solito pigro e ormai affaticato scriba? Non dimenticare che, nonostante tutti gli acciacchi, lui rimane sempre fedele e non manca mai di rendersi disponibile quando lo sollecito. E tu? Cara mamma tu sai quanto ti sono vicino. Sono il tuo angelo nel tuo, nel nostro per sempre e vorrei tantisimo che tu non ti sentissi mai sola, senza di me, e che non non ti sentissi attrarre nell’abisso della malinconia e del malumore. E che non prendessi troppo sul serio l’impegno che ti sei dato, perché ci saremo noi a darti una mano. Al momento opportuno. Non ti angustiare troppo e non stancarti più del dovuto. Non è necessario. Tecnologicamente noi siamo molti passi avanti e vedrai che sarai in grado di risolvere i problemi che ti assillano, quando meno te lo aspetti.

Vorrei vederti meno corrucciata, più sorridente nel tuo sorriso radioso e più convinta della materna protezione che ti dedica la nostra dolce Madre Misericordiosa, che ti significa in ogni istante che anche tu stai godendo della resurrezione del figlio tuo, non solo per la fede nell’altra vita che ti sostiene, ma soprattutto per le prove che te ne derivano per mio tramite, per il tramite dello scribacchino fedele e paziente. Ritrova dunque quel tuo spirito giovanile che ho sempre ammirato, anche se non sempre esplicitamente, e che ho spesso temuto. Non avere fretta di invecchiare nella tacita speranza di abbreviare tempi e distanze. Con il rischio di lasciare solo papi mio. Non oso sapere cosa sarebbe capace di combinare. Vogliatevi bene, non allontanatevi. Non mi date pensieri. Abbiamo ancora bisogno di voi. Con immenso ed eterno Amore. L’Angelo vostro.

Piesse. Ci sarà un nuovo Diario. Estote parati.

FESTA DELLA MAMMA

14 maggio2017

Cara mamma, Colei che fu consacrata a essere la Madre di tutte le madri del mondo, e che noi festeggiamo qui in Cielo nei nostri per sempre, Maria Misericordiosa desidera che il dolore, che tutte vi accomuna a Lei nel vostro destino di mamme, diventi forza redentrice e vigoroso amore combattivo da opporre alle malefatte del signore delle tenebre e della morte.
La devozione, che l’umanità credente Le va testimoniando nei luoghi di culto a Lei consacrati, non è infatti più sufficiente a contrastare la follia del mondo asservito al grande, malefico illusionista. Ne sono testimoni i delitti, le guerre, le ingiustizie, la bramosia del potere, le violenze e le sopraffazioni con le quali i pochi e spietati potenti della terra affliggono quanti considerano umanità derelitta.

Imitate Maria nei silenzi consapevoli ed esemplari, non vi abbandonate ai risentimenti che il destino vi suscita, non vi rifugiate nell’indifferenza e nell’inerzia della depressione, non vi allontanate da tutto e da tutti, e soprattutto non rinunciate mai al vostro ruolo di madri, anche se i vostri figli vi hanno preceduto in Cielo. Solo dall’amore inesauribile che alberga nei vostri cuori, incontaminato e incorruttibile, può scaturire la certezza di contrastare la negazione dell’amore, cioè il peccato, e la consapevolezza di sconfiggerlo.

Se sgombrerete dalle vostre menti i rancori alimentati dal dolore, e i timori disperanti di aver perso per sempre le vostre insostituibili creature, allora risorgerà la forza inesauribile della vita che non teme morte, e che confida nell’unico destino che Dio ha riservato all’umanità, capace di mantenere viva la fiamma dell’amore nonostante tutto. Proprio come fece Maria ai piedi della croce del Figlio immolato. Fiamma d’amore esemplare che illuminò il percorso della Sua vita terrena e che risplende per sempre in Cielo, fonte di energia che ispira, e guida, e conforta i nostri cuori di figli eternamente accanto alle nostre care mamme amorose. Non sprecate, care mamme, nemmeno una scintilla di questa fiamma nel dolore della perdita. Noi viviamo in voi come figli celesti di mamme celesti. La comunione del Santi confida nell’amore incontaminato, che avete in serbo come sinergia necessaria al compimento della salvezza dell’umanità, secondo supremo progetto del Dio dei viventi.

Cara mammabanana, Tu vuoi sapere come sto. Ti assicuro che sto -oso dire- meglio di un Papa, come cittadino del Cielo e inquilino del tuo cuore e di quello di papi, e di quello di tutti coloro che mi vogliono bene. Al tempo stesso provvedo personalmente a tenere puliti gli ambienti. Lo faccio perché non posso fare a meno di amarvi e di amare la pulizia. Pertanto ...

Bacioni dal vostro spazzacamino.

Quest'anno la festa della mamma ha coinciso con la celebrazione del centenario delle apparizioni di Fatima.
Forse vi farà piacere rileggere   in questo sito il racconto di un viaggio a Fatima.

21 giugno 2017

SEMBIANZE IMMUTATE

Cara mamma, cosa vuoi che rappresenti poco più di mezzo secolo, rispetto all’eternità? Cinquantuno volte il tempo che la terra su cui vivi impiega a compiere un giro completo intorno al sole? Quisquilie, cara mamma, nell’immensità di quell’universo che l’uomo si ostina a misurare con la clava, e si rifiuta di esplorare con la forza dell’amore. Anche se oggi si festeggiassero in terra i miei cento o mille anni di vita, le mie sembianze rimarrebbero immutate rispetto a quelle che si manifestano al cospetto di Dio, cioè di un trentenne. E questo vale per chiunque abita nella Gerusalemme celeste, la città senza mura e senza confini, senza stagioni e senza ore. Perché allora contare le ore e marcare il tempo delle stagioni e della storia, che è destinata a concretizzarsi e non a diluirsi nella vita senza limiti di tempo, senza passato e senza futuro, ma fatta solo di presente, o, meglio, di Onnipresente?

Cara mamma, conta quello che conti all’occhio e al cuore di Dio, non per i numeri con i quali chiami le vicende della tua vita. Ti renderai conto di quanto conta l’intervallo e non il tempo che separa il nostro riprendere la vita insieme. Aldilà del numero di tutte le rivoluzioni che la terra potrà ancora compiere intorno al sole, aldilà di tutte le rivoluzioni che muteranno l’assetto fisico dell’universo, e soprattutto aldilà delle vite e delle morti in cui si dibatte il genero umano nonostante la lezione esemplare del Figlio di Dio. La cui energia non conosce l’usura, così come non si consuma l’Amore al quale incessantemente dà la vita in un ciclo estraneo al tempo. Abbi pace dunque. Non consumarti con il tempo. Prendi tempo, tutto quello che ti serve a convincerti della sua fallace cadenza e della sua crudele evanescenza. Confida invece nella Parola eternamente immutabile del Dio dell’universo, nella Via eternamente percorsa e illuminata dal Suo Amore e nella Vita che Egli stesso incarna, che il Suo Cuoredoro vivifica.

Ora è giunto il tempo di concedere al vecchio scriba il temporaneo riposo notturno. Quindi vi auguro la buona notte, nonostante qui risplenda tutto, io compreso, di Luce eterna.

Bacioni luminosi. Il vostro pippo

22 luglio 2017

Caro papi, tutti mi chiedono, tutti mi cercano, tutti mi vogliono vivo, come non bastassero tutti i reportages che vi ho indirizzato dal cielo come inviato speciale, e soprattutto se si tiene conto dell’emozione che le mie letterine hanno suscitato in voi lettori, e i sentimenti d’amore e di speranza che continuamente stanno a testimoniare l’affetto che mi portate, e la gratitudine che riservate a mamma banana.
E’ tempo dunque che le confidenze che vi giungono per mio tramite, ma soprattutto per il volere del Padre e per intercessione di Maria Misericordiosa, sedimentino nei vostri cuori per consolidare la vostra fede, già dichiarata o riacquistata o riscoperta, sì da realizzare le fondamenta e rifondare l’enorme edificio d’amore che via via si sta sgretolando sotto i colpi di maglio del maligno, che ha sferrato la sua offensiva alimentando odio, guerra, ingiustizie singole e sociali, smania di potere, miseria e avidità.

Non meravigliatevi dunque che il vecchio scriba fedele batta la fiacca, almeno per ora. Riprenderà a scrivere solertemente quando gli operai dell’Amore, con altrettanta solerzia e rinnovato ardore, si impegneranno a farsi messaggeri di pace, apostoli del bene, angeli dell’Amore che non conosce le sofferenze e le ingiustizie e se ne fa nemico dichiarato.
Perché tutto ciò avvenga non ci vogliono tempi biblici. Il male è veloce e lanciatissimo, ma, per quanto lo possa essere, la parte sana della volontà dell’uomo e gli animi limpidi e trasparenti che confidano nel Signore e nella Sua schiera di Santi gli opporranno l’insuperabile ostacolo eretto sulla certezza della vita eterna.  Miei cari correligionari, adesso tocca a voi.Fatevi sentire vivi nell’amore e per l’amore.

Io sarò sempre accanto a voi. Il vostro per sempre   figaro qua figaro là.

Cara mamma, caro papi, oggi ero con voi nel tempio di Dio per condividere la commozione vostra, dei vostri amici e del vostro ispirato amico officiante. Che il Signore vi benedica. E così sia. 

Nel sito CIELO CHE POESIA è aperta una nuova pagina dedicata al lettori di Emilio