
giovane
angelo
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NON MANCO DI NULLA
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Miei cari,
sono il vostro Emilio in spirito di vita eterna e di amore incorruttibile.
Sono lEmilio di sempre, quello impresso negli occhi del vostro
cuore e nel cuore della vostra anima. Sono il sorriso luminoso
e solare della purezza damore che mi inonda il cuore e che
traspare in ogni mia immagine-ricordo, e in quelle molto più vive
e attuali con le quali sollecito ed alimento tutto il bene che ci vogliamo.
Eccomi qua tale e quale al mio e al vostro sempre. So che vorresti chiedermi tante cose. Cosa
posso fare e dire che non abbia già fatto e detto? Cara la mia mamma banana, perché non mi
chiedi come sto, cosa vado facendo, se sono felice, e magari se mangio,
se dormo e come trascorrerò le vacanze? Capisco le motivazioni
umane che dettano al tuo amore materno questo genere di domande, che dietro
la curiosità a stento nascondono le apprensioni e la protettività
di ogni mamma. Ti rispondo con lunica e rassicurante risposta
che ti posso dare. Sono, e sono tuo figlio, e sono il figlio che
tu desideri coccolare e del quale desideri le coccole. Ti ricordi come
schivavo i tuoi bacetti e le tue carezze? Ora non più. Me li prendo
tutti e ti riempio di carezze e di bacetti, ovviamente non materiali,
ma molto, immensamente molto più carichi damore, di quellamore
che non si porta appresso la nostalgia e il dolore della memoria, ma la
gioia della consapevolezza della sua natura divina e della sua destinazione
universale ed eterna. Lintensità di questo amore, di cui
non mi stanco mai di parlarti, è identica al singolare ed al plurale,
ed è massima in ogni sua specializzazione. Capisci cosa voglio
dire? Voglio dirti che il mio amore di figlio è lamore più
sublime e più totale che una mamma, anche una mamma banana, possa
desiderare. E allora, ecco le risposte alle tue domande.
Dire che ci incontriamo, ci vediamo o ci sentiamo
ogni tanto è umanamente riduttivo. Qui, invece, è tutto
spiritualmente dilatato e, proprio per questo, in ogni momento ed in ogni
angolo del cielo, per usare immagini tipicamente umane, il mio spirito
Emilio è in contatto con lo spirito nonni, o Felicetta, o persone
care come amici, colleghi, cani, gatti, eccetera eccetera. Ed ora, cara la mia mamma banana, non starmi
a raccomandare di avere cura di me e di tutte quelle cose per le quali
voi mamme state sempre in pena per noi figli. Anche Maria Misericordiosa
lo faceva con il Suo Figlio divino, che non Le dava molto ascolto,
pur se Lamava nella triplice persona del Padre, del Figlio e dello
Spirito Santo. Fatte le dovute proporzioni, anchio ti chiedo
di tacere, o donna, almeno con la voce dei sentimenti, facendo
piuttosto parlare il cuore in devozioni per il Signore, Che più
che mai Si prende cura di me qui in cielo, provvedendo alla mia salute
e a tutto quanto necessita unanima santa del paradiso. Tranquillizzati
dunque, e con te tutte le mamme che hanno figli in cielo, perché
il nostro Padre Celeste come sempre non ci fa mancare nulla,
neppure il superfluo, perché non ci viene lesinato lAmore
di Dio e noi ne siamo incontentabili. Come siamo incontentabili del vostro
amore di mamme e non ce lo dovete lesinare, comunque ci amiate. Cara mamma, anche tu e tutte le altre mamme
avete nel vostro cuore il dolore di Maria Misericordiosa, e come Lei
dovete farne lievito di riconoscenza e di orgoglio. Dio si è
ripreso i vostri figli quando ancora erano carne della vostra carne per
farne spirito del Suo Spirito, e non dovete biasimarLo così
come Egli non vi rimprovera del vostro dolore, dei vostri pianti, della
vostra disperazione e fa di tutto per farvi dire da noi che questa
vita ed i compiti a cui siamo stati chiamati sono tali da ripagarvi di
ogni amarezza e riempirci di gioia sempiterna. Vi sono tante altre creature, oltre alla categoria di quelle mamme di cui tu fai parte, delle quali il Signore ha deciso di servirsi. Non sta a te, cara mamma, stabilire se ne sono più o meno realmente ispirate, anche se te ne fanno specifica richiesta. A costoro offri tutta la tua comprensione e la tua esperienza personale, pronta a consolarle e a sostenerle se si accorgeranno di essere fuori strada e ne rimarranno deluse. Il tuo servizio di mamma è fatto anche di queste cose, da compiere con quellumiltà che è lenergetico che riconduce a Dio. Ora, cara mamma, non ho altre raccomandazioni
da farti, salvo quelle di avere cura di te, di metterti la
maglia di lana, di non sudare, di andare a letto presto, e di volermi
sempre tutto il bene che si può dare a Dio attraverso lamore
per me. |
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Ciao



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COME SONO COSA COMBINO
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Adesso, papone, vorrei parlarti un poco di me e raccontarti le mie emozioni, ma ti assicuro che non è facile, non tanto a dirsi quanto a capirsi. Come potreste, infatti, tu e mamma soggiacere
alla condizione di estasi che pervade quello spirito giunto al cospetto
di Dio, Che lo ha reso puro con il Suo perdono? Nessuno degli esseri
umani, neppure il più santo ed il più innamorato del
Signore, possiede la purezza dellAmore che lo ha creato per
esserne riamato, finché non ha varcato trionfalmente le porte del
cielo. Come posso dunque io stesso, descrivervi sentimenti che Dio suscita
solo quando Si manifesta in tutta la Sua Potenza di Energia vitale, capace
di conferire definitivamente leternità? Non è colpa vostra, miei cari, se
i vostri cuori non sono ancora così grandi per potervi ospitare
tutto lamore di Dio, e, per quanto essi possano essere ospitali,
tuttavia la loro condizione umana li rende angusti e scomodi. Non si
può amare lAmore sublime se non ci si sublima nellamore,
e questo avviene solo quando lanima è sgusciata fuori dalla
sua pelle, e sta implorando che le sia concesso di amare come dice
la Parola di Dio. In un mondo nel quale comunque la Parola di Dio giunge
con una voce diversa, da quella che si ode e si ascolta sulla terra se
le orecchie Le porgono attenzione senza la sintonia extrasensoriale necessaria. Volete sapere cosa faccio, come vivo, cosa combino?
Per prima cosa vi devo dire che io E naturale che in tale condizione mi senta
a mio agio, anzi come un papa. Cosa potrei desiderare di più? Pensate che il potervi stare accanto annulla il naturale mio desiderio di avervi qui su con me, anche se non vedo lora che anche voi ci raggiungiate per darci una mano a cantare le lodi del nostro Padre celeste, e a renderne partecipe lumanità in veste di messaggeri, di consiglieri, di difensori, di sostenitori, di provocatori e di consolatori, tutte cose che state già imparando a fare grazie al contributo di queste letterine, che noi vi ispiriamo e vi sollecitiamo a rendere note con tutti gli strumenti a vostra disposizione. Per fare una bella orchestra che suoni in terra e faccia risuonare le inconfondibili note della voce del Cielo.
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Ciao da uno che di musica
se ne intende,
dal
vostro

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MARIA REGINA DEL CREATO Madre della Misericordia |
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| Caro vecchio scriba, quando Dio pose mano
al divino progetto della Creazione, lo fece seguendo un evidente criterio
di separazione.
La Misericordia di Dio, che
si fa forte in terra della Misericordia della Regina della pace, non
conosce ostacoli e garantisce agli uomini temprati nella fede, nella
speranza e nella carità, che torneranno in paradiso a custodire
quellalbero di vita eterna, che Iddio affidò un tempo,
chissà quando, ai loro progenitori. Dio Si è fatto
Misericordia perché luomo imparasse a conoscerNe linesauribile
pietà per le tribolazioni terrene, e per testimoniare tutta
la tenerezza, la partecipazione e lemozione di cui E capace.
Ma Dio è Dio. Per quanto luomo possa sentirseLo vicino
e solidale, non sempre gli eventi, della vita di passaggio evolvono
in maniera da rafforzare in lui la fiducia in Dio e nella Sua misericordia.
Al contrario, molte volte lo conducono a dimenticare il Sacrificio
di Gesù Umana Misericordia o a disconoscerLo, così
come fecero quegli uomini che Lo condannarono a morte, con la fredda
determinazione di uccidere sulla croce proprio quella Misericordia.
Chi meglio di Lei, che conosce il dolore
di madre ed incarna il simbolo dellumiltà fedele, orgogliosa,
dignitosa e consapevole, chi avrebbe potuto meglio di Lei divenire lo
stendardo delle umane sofferenze, e linterprete più drammatica
ed attendibile dellispirazione della divina Misericordia? A chi spetta dunque lo scettro, a chi la corona,
a chi i paramenti regali di Regina di Misericordia, se non a Maria benedetta
tra le donne, e benedetta Madre di Gesù e nostra Madre?
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Il Signore sia misericordioso
con tutti voi .
Pregate Maria, perché invochi su di voi la Divina Misericordia
Ciao, un bacione

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GRAFOMANIA |
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24 settembre 2002 Mia cara mamma, smettila per favore di struggerti. Così è ben fatto, e se ti dispiace non poter inserire tutte le mie letterine, sappi che non ha importanza. C'è tanto di quel materiale sul quale meditare e del quale indicare come ispiratore e testimone la Fede! Se non aggiungi, nulla togli. Se togli, aggiungi la consapevolezza che basta poco a far vibrare i cuori. Non ti voglio mettere fretta quando ti dico che non c'è più nulla da aggiungere, se non qualche tuo spunto personale di mamma banana. Ma, ti prego, non ti preoccupare della punteggiatura, che usi come certi gommisti poco seri che cospargono le strade di chiodi e puntine. Il passante, sia che vada a piedi, in auto o in bicicletta, ha già motivi molto validi per fermarsi a riflettere sul contenuto di qualche letterina, accuratamente selezionata tra una montagna di altre letterine. Qui mi accusano paternamente di grafomania, ma gli uomini hanno tanto, tanto bisogno di coraggio e di sostegno per affrontare e portare a termine i loro compiti terreni, e per aprirsi la strada che riconduce a Dio. Per questo io mi do da fare e vi coivolgo in questo progetto di testimonianza di fede, di ricerca e di riscoperta della fede in una vita non ideale ma concreta, che non è rivolta a ripagare delle sofferenze sofferte, ma ad appagare Dio nell'attuazione dei piani e del futuro riservato da Dio all'umanità. L'uomo non fu destinato ad una vita passeggera ma stanziale, da trascorrere, o meglio da condurre insieme a Dio nell'eternità del paradiso terrestre. Essere stanziali nel cuore del Padre, e portarsi nel cuore l'Amore del Padre, questo è il destino, il compito, l'addivenire dell'uomo. Addivenire non legato al tempo, ma espressione di un amore che sempre più si arricchisce di purezza e di essenzialità, sino a sublimarsi nell'Amore Assoluto di Dio. Questo nostro epistolario, che qualcuno definì precario e momentaneo, è invece solido ed inesauribile perché mai si esaurirà in voi e con voi. Contiene mattoncini per costruire qualcunouno dei tanti gradini della scala che porta su su tra le braccia di Dio. E' una scala di valori che ogni uomo ha in sé dai tempi della Grazia, cioè dal tempo dei tempi. Convincerlo, esortarlo, spronarlo, trascinarlo, sostenerlo a percorre l'ascesa, che gli garantisce di donarsi a Dio in un bagno di Grazia, questo è il compito che è stato affidato a tutti quegli scritti, a tutti quei messaggi che nascono dall'urgenza di dichiarare fedeltà al Progetto di Dio. Dunque, cara mamma, nessuna incertezza, nessun
tentennamento. Nessun ritardo, non facciamo aspettare i figli di
Dio, quelli che smaniano di conoscere la Sua Parola, la Sua ispirazione,
e quelli che vagano svogliati o disincantati alla ricerca di una qualche
ragione di vita. Un sereno bacio |
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Miei cari e dolcissimi, che nel darmi la vita e nel consigliarmi la strada da percorrere mi avete indicato la via della Vita, desidero dirvi e manifestarvi tutta la mia amorevole gratitudine e quella di tutti i fratelli nostri in cielo, per non avermi fatto mai mancare in terra lesempio della vostra devozione a Dio e verso il cielo, e qui in cielo il sostegno e la forza della vostra devozione a Maria Misericordiosa e al Figlio Suo Gesù. Cosa è la devozione? E il consacrarsi con sottomissione a qualcuno. Votarsi a qualcuno, ad una impresa, ad una scelta di vita per viverla, condividerla in sacralità condividendola con ciò che è sacro, con chi è sacro. Ma non solo. Devozione è anche il riconoscimento e lesternazione di tanti in forma di ammirazione, di gratitudine e di fede, della santità e della sacralità di coloro, meno numerosi ma non pochi, che hanno saputo e sanno consacrare a Dio ogni attimo della propria vita ed ogni aspirazione dei propri pensieri. Mi riferisco a quanti hanno avuto la gioia di veder riconosciuta la loro santità dalla forza delle devozioni che questo stato di Grazia sapeva suscitare, stimolare, scatenare. Parlo di tutte quelle creature di Dio elevate a santità a furor di popolo, per lamore totale che manifestavano e distribuivano in nome e per volere del Signore. Il Signore è fonte ed ispiratore ed esempio
Egli Stesso della Devozione. Chi più di Lui è, infatti,
devoto verso i figli Suoi? Chi più di Lui consacra Se stesso alle
Sue creature? Chi più di Lui Si vota, Si dedica, Si applica alla
Sua umanità per ricondurla alla propria divina dignità? |
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Finalmente ci siamo. Ce labbiamo fatta, caro scriba e cara mamma banana. Senza di voi non so proprio come avrei fatto. Ma per fortuna non sono senza di voi, né lo sono mai stato, né lo sarò mai più. E neppure voi siete senza di me, perché io faccio parte del vostro amore vivo ed eterno, e vivo partecipe delleternità dellAmore e Ve ne testimonio e perpetuo lEternità. Il senza è dunque da archiviare
per sempre. Infatti, non si può vivere senza Dio o senza amore
perché dove Essi sono cè il nulla assoluto. (E qui la penna si ferma. Riprende a scrivere dopo un po e dopo aver lasciato uno spazio vuoto nella pagina).
RingraziamoLo dunque per averci illuminati,
ispirati e guidati in questa esperienza stupefacente ed esaltante. RendiamoGli
grazie per aver reso indissolubile la nostra unione e fortificato la vostra
fede. RicambiamoLo con tutto lamore che proviamo per Lui,
se non nella quantità, nellintensità e nella qualità,
almeno nella sincerità e nella gioia che lo alimenta. E non
dimentichiamo mai di rivolgere la nostra gratitudine alla Beata Madre
Misericordiosa, Che sempre intercede per noi, rinnovandoLe tutta
la nostra devozione. I nostri cuori sono dedicati a Lei perché
se ne faccia padrona e patrona, e li faccia pulsare al ritmo incessante
e perpetuo dellAmore generato per volontà del Signore. |
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Cuore. Credi di sapere tutto su questo organo,
caro il mio cardiologo, ma le tue conoscenze, peraltro non del tutto definitive,
riguardano l'origine, la natura ed il funzionamento di quel piccolo muscolo
cavo che in un cantuccio del petto sovrintende tutte le funzioni vitali
di un organismo. Prova ad ascoltare anche il tuo cuore, caro
papi, e se si sente qualche tono aggiunto o qualche soffio, quello sono
io che vi ci dimoro beato e me la canticchio allegramente. |
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Caro papi, è proprio così, al
Signore piace giocare a rimpiattino. Quando tocca a lui nascondersi
fa di tutto per lasciare segnali, indizi della Sua presenza. Più
che nascondersi sembra Si mimetizzi, tra gli alberi o nell'azzurro del
cielo, o nel chiarore delle acque o nel profumo dei fiori, non è
tanto difficile accorgersi della Sua presenza. Poi, quando tocca a Lui
accecarsi, fare la conta e andare a scovare quelli che si nascondono,
pur sapendo benissimo dove stanno, non certo perché spia di sotto
il braccio ma perché, in fondo, Lui è il Padre eterno,
allora ti accorgi che fa di tutto per farsi fare tana. Iddio riconosce al Suo compagno di giochi il
diritto alle proprie scelte e la soddisfazione di sentirsene responsabile.
E, alla fine del gioco, sarà proprio Lui a liberarlo per sempre
se le scelte e l'operato saranno coerenti con lo spirito e le regole del
gioco. Ma è un po' di tempo, caro papi, anzi
sta diventando un po' troppo, che l'uomo un è più tanto
disponibile al gioco del rimpiattino. Ma non è infinita la Sua pazienza, e
vanno maturando i tempi del Suo disappunto e della Sua disapprovazione.
Allora che non lo consideri un gioco d'amore, al quale lasciarsi andare
con la gioia dei semplici, sarà ammesso a partecipare a questa
mosca cieca simbolica. Quanti non ne avranno lo spirito a prendere parte
allo schiaffo del soldato, bendati ed ovviamente nelle vesti del soldato.
Ne vedremo delle belle. |
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Ciao mamma, dolcissima mammamia , a te dedico
questa letterina natalizia, mentre tutti
i figli in cielo, quelli che stanno per affrontare l'avventura terrena
e quelli che si avventurano nell'eternità, rivolgono la propria
amorosa attenzione alle loro mamme. |
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La
Misericordia di Maria è l'Amore più sublime, più
commovente e più gratuito che Iddio abbia saputo infondere nella
creatura umana, certamente più divinamente ispirato di quello di
cui dotò i progenitori dell'umanità.
Perché Maria Ne accettò la Volontà dichiarandosi Sua serva incondizionatamente, per condividere con Lui le gioie e i dolori di genitori che avrebbero allevato nell'Amore l'uomo divino, l'Agnus Dei che si sarebbe fatto carico di tutti i peccati del mondo per riportare l'Amore della Misericordia e della Redenzione. Anche voi, care mamme,
quante di voi hanno accettato e accettano
la volontà del Signore, non per rassegnazione ma per la gioia del
dono donato, vi apprestate a compiere il
miracolo che porterà i vostri figli adorati ad essere quegli angelici
figli di Maria che Le faranno da scorta ed
esercito celeste nella cacciata del padre del peccato dal paradiso terrestre
e nella sua improcrastinabile morte eterna. Quando tutto questo si
sarà compiuto, allora alla gioia si aggiungerà l'orgoglio
che Maria Santissima esprime,
nella Sua dolcissima Misericordia,
nella persona del Figlio, al
Quale dà la luce ad ogni Natale, e
di tutti i Suoi figli sparsi nel mondo del dolore transeunte ed in quello
dalla gioia eterna. Ciao, care mamme, da tutti i vostri figli in cielo, coccolati e protetti da quella Mamma che Si riconosce nel vostro amore e Se ne fa testimone e dispensatrice .Ciao
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| Caro papi, capita non di rado che uno
cerchi la soluzione di un problema, quella è lì a portata
di mano, ma lui non se ne avvede. Accade più di frequente che
uno vada alla ricerca della verità, ci sia immerso sino agli occhi,
ma non se ne accorga. In entrambi i casi i cercatori non se ne rendono
conto. Perché? Per il semplice motivo che guardano senza vedere,
cioè senza prestare attenzione, molto spesso demotivati perché
privi della curiosità e dell'inesperto stupore che contraddistinguono
i processi di conoscenza dei bambini. Tutti sanno di tutto, fuorché del senso di autocritica di cui sono dotati gli umili intelligenti. Tutti disquisiscono su tutto. Tutti insegnano tutto, e coloro che non si imbarazzano nell'imparare sono diventati rari come le mosche bianche. Tutti si sentono mosche nere, tutti ugualmente
ed anonimamente accomunati nella presuntuosa intransigenza della propria
reale ignoranza. Tutti sono omologati in titoli accademici abbastanza
fantasiosi e bizzarri. Tutti si straparlano addosso. Nessuno è
disposto ad ascoltare qualcuno, se non se stesso. In una babelica
confusione, che preclude ogni possibilità di soluzione dei
problemi o di scoperta della verità. Come fa allora un povero disgraziato a concentrarsi
sui segni, sui segnali, sui prodigi che la verità gli mette sotto
il naso in continuazione? Come fa a dar retta all'unico concreto,
se è frastornato dal molteplice evanescente? Come fa, per venire
al sodo, a riconoscere la presenza di Dio? Egli non si nasconde all'uomo, anzi, gli si para davanti per impedirgli di procedere lungo la strada del male, e gli apre le braccia per accoglierlo e proteggerlo. E' possibile non accorgerseNe? Dio è proprio così trasparente? Ebbene si, ma Lo senti ugualmente, se Lo vuoi sentire. Te Ne lasci proteggere e coccolare, se gradisci le Sue coccole e la Sua protezione. Ti fai guidare e consigliare da Lui, se Lo hai scelto come guida. Aspetti il Suo Regno, se in Lui hai riposto la tua fiducia. Tutto ciò non ha nulla a che fare con le fantasie sgangherate e fragorose del signore delle tenebre. Le promesse del Signore della Luce sono consistenti per semplicità, compostezza, essenzialità. Il Signore Iddio non tradisce mai. E così sia. Ciao.
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Caro papi, nel trascorrere
inesorabile degli anni, chi misura il tempo, se non il tempo, e
chi rende inarrestabile la decomposizione delle cose materiali, se non
il tempo che si esaurisce? E chi, invece, facendosi beffa delle
regole e delle angherie del tempo, spalanca le porte dell'eternità
dinamica ed incorruttibile, se non l'amore? Ma com'è possibile, se si dice che anche
l'amore consuma e si consuma? Amare è non morire se vivere è amare. Noi ci amiamo e perciò viviamo, e perché amati da Dio la nostra vita è eterna, come lo è il Suo e il nostro amore. Che non morirà mai. E noi con Lui. Ciao, sempre più vecchio scriba. Ciao, sempre più prossimo papi. Ciao, mamma sempre più vicina. Buon anno. Ciao,
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Mappa del sito DIARIO DI UN ANGELO
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EMILIO CRISPO CIELO CHE POESIAsecondo DIARIO DI UN ANGELO
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