DIARIO DI UN ANGELO

Un libro con le ali scritto dal cielo

"Se il Signore ha progettato che questa esperienza fosse vissuta e testimoniata in seno ad una famiglia cristiana, non escludendo che possa essere consumata o sia già stata consumata e testimoniata in ambiti religiosi diversi, avrà la Sua imperscrutabile ragione. Ma, imperscrutabile sino a che punto? ... Convergere su Dio è diritto di tutti gli uomini. Perché non aprire a tutti questi orizzonti? Rendere tutti partecipi senza riserva? Fin dove è possibile. Per tutti ci pensa comunque Dio, Lui sa come fare".

EMILIO NEL NOSTRO 2000

le sue lettere da gennaio a giugno

febbraio marzo aprile maggio giugno

IMPERSCRUTABILE RAGIONE DI DIO

In seno a una famiglia cristiana nell'orizzonte del Dio di tutti

2 gennaio 2000

Miei cari, lo so benissimo che sono il benvenuto, ma vediamo di non esagerare, perché c'è tanto di quell'arretrato da smaltire e mettere in ordine da riempire un 2000. Dal momento che sono qui, e potete immaginare con quanta gioia, desidero farvi una raccomandazione piccola piccola. Del Diario del vostro Angelo, a quanti sottolineano un contenuto troppo cristiano, e si domandano e vi chiedono se questo taglio non risulti troppo esclusivo per il lettore al quale si rivolge, rispondete con molta serenità e con fermo convincimento che:

il Dio di cui vi parlo e vi racconto con gioia, esaltazione e tenerezza filiale, non è il Dio di una piccola comunità di credenti, ma è il Signore Iddio Onnipotente di tutta l'umanità credente e, a sua insaputa o contro la sua volontà, anche dell'umanità non credente. Egli è creatore di tutte le cose visibili ed invisibili, ed invisibile vuol dire che chi vede solo con gli occhi non può vederLo. Ma non per questo può e deve stabilire che non esista. E l'invisibilità vale non solo per altri mondi ed altre creature create da Dio, ma soprattutto per il mondo eterno. Se il Signore ha progettato che questa esperienza fosse vissuta e testimoniata nell'ambito e in seno ad una famiglia cristiana, non escludendo che possa essere consumata o sia già stata consumata e testimoniata al tempo stesso in ambiti religiosi diversi, avrà la Sua imperscrutabile ragione.

Ma, imperscrutabile sino a che punto? Vi autorizzo a rispondere che questo Dio, Padre celeste di tutta l'umanità e Signore di tutte le cose visibili ed invisibili, ha voluto significare, ad un certo punto della storia dell'umanità, che disperazione, miseria, povertà, flagelli provocati dalla natura o dall'uomo, carestie, epidemie, mutazioni e sconvolgimenti epocali di cui l'uomo Gli faceva carico, non erano sufficienti ad accusarLo di ingiustizia e di impietosità, di disaffezione, di disinteresse, di assenza o inesistenza, e venne a dire di persona che poveri, perseguitati, umili sono i beati destinati alla ricchezza, alla giustizia e alla elevazione delle beatitudini celesti; e che, così come era nudo e l'avevano rivestito, era affamato e l'avevano rifocillato, era assetato e gli avevano dato da bere, nella stessa misura sarebbero stati ricompensati da Dio i reietti della terra. E venne a dire che i miracoli non si fanno solo resuscitando Lazzaro, o ridando la vista ai ciechi, o facendo camminare gli storpi, ma resuscitando il sentimento spento dell'amicizia, o riacquistando il dono di vedere Dio e la promessa di vita eterna anche nel buio del dolore, o sopportando il peso doloroso del corpo lungo il cammino della speranza. I miracoli si fanno o riconoscendo i propri torti prima di lapidare qualcuno, oppure non perdendo quella fede senza la quale non si riempiono le reti dei pescatori, o si sfama una moltitudine di quindicimila persone con pochi pani e pochi pesci. E' miracolo poter contare nella Misericordia divina sino all'ultimo istante della vita. O no?

Queste sono, miei cari, solo alcune piccole ma sostanziali riflessioni che dovrebbero essere sufficienti a non farci sentire in imbarazzo a chiamarci cristiani. Noi, invece, dobbiamo esserne fieri, e dobbiamo farci carico di rendere partecipe della promessa delle Beatitudini quanta più umanità possibile. Questo vuol dire convertire e condurre a compiere insieme il cammino, che ha come punto di arrivo la vita della beatitudine eterna. Convergere su Dio è diritto di tutti gli uomini. Perché non aprire a tutti questi orizzonti? Rendere tutti partecipi senza riserva? Fin dove è possibile. Per tutti ci pensa comunque Dio, Lui sa come fare.

Il Diario del Suo e vostro Angelo è solo una piccola freccia nell'immensa faretra amorosa di Dio. Quello di tutti gli esseri viventi, i mondi visibili e quelli invisibili. Qui mi fermo.

Un abbraccio forte come solo voi sapete sentirlo. Ciao   consiglio.

CON IL NASO ALL'INSU'

Guardando la luce dentro di noi

6 gennaio 2000

Caro Scriba, io vorrei mostrarti la Luce che mi pervade e che mi fa rifulgere per Suo volere. Rifulgere della Luce del Signore vuol dire amarlo ed esserne amato, e questo amore è così universale e totale da farci amare tutti gli spiriti ed esserne riamati nell'Amore dello Spirito Santo. Noi dunque siamo Luce, ma non brilliamo di luce uniforme.

Ognuno di noi vibra ed emana luce propria, sicché appariamo diversamente l'uno dall'altro e in tal maniera ci manifestiamo e ci distinguiamo. Per intenderci, è come se sulla terra qualcuno ti riferisse il pensiero di A, B, C. Tu, pur senza vederli fisicamente, per la differenza del loro pensare, sapresti distinguere A da B, A da C, e B da C, e potresti riconoscerli in ogni istante. Il nostro amore, la nostra luce si irradiano al modo stesso sulle creature della terra, ma il nostro fervore solo eccezionalmente è avvertito e non sempre è ricambiato. Quando ciò avviene, allora noi ci manifestiamo come possiamo, preferibilmente attraverso i sensi, non perché ci riesce più facile, ma perché è più facile colpire questi che l'immaginazione, i sentimenti, o la fantasia.

Ma, se sapessi che fatica! Non a caso ti sto parlando di manifestazioni, caro papi, proprio il giorno dell'epifania della Luce e dell'Amore di Dio in Gesù. Quanta fatica per convincere l'umanità che Dio lo si può incontrare, riconoscere, e adorare in una mangiatoia, già prima, molto prima di aver varcato la porta della morte. Egli accende continuamente tutte quelle stelle comete che l'umanità si affretta a spegnere, perché mal si adatta a stare col naso all'insù per seguirne la scia nel tormentoso cammino della vita.

Le scie luminose di quelle comete brillano di un numero incalcolabile di luci, quelle di noi spiriti che riflettiamo la Luce di Dio e portiamo la lieta novella. Sarebbe bello che gli animi umani, vibrando d'amore per il prossimo che incarna Dio in qualità di Sua creatura e figlio, amassero quella luce che si cela dentro di loro. La terra non avrebbe bisogno del sole o delle centrali per essere illuminata, e noi di quassù godremmo di ben altro spettacolo che del buio, a volte profondo, che ci colpisce e ci ferisce.

Caro scriba, vedi e fa' vedere come l'amore che non si lascia intimorire brilla come una stella che indica ed illumina, tra i tanti, l'unico cammino che conduce alla Gloria eterna. Contribuisci con mamma a tenere viva questa luce con la preghiera e con la testimonianza, perché questa stessa luce non vi farà mai sbagliare la strada. Dio vi benedica.
Bacioni dal vostro E come ed E come Epifanio. Ciao.

IL DOLORE DI DIO

Non il sentimento che affligge

9 gennaio 2000

Papi ciao. Ciao mamma. Nel tripudio di gioia e di gloria per il nostro Papi Celeste, le vicende umane non passano di certo inosservate ed inascoltate. L'essere inebriati del Signore non vuol dire disinteressarci delle umane sofferenze, anzi, proprio perché pervasi della Sua bontà e misericordia, noi ne siamo coinvolti e partecipi in prima persona, pardon, spirito. Questa partecipazione fa parte dei tanti compiti che ci vengono assegnati, si fa per dire, perché è la stessa condivisione della amorevole carità di Dio a renderci dispensatori di amorevole carità umana. Così come ci sentiamo felicemente partecipi di ogni palpito di gioia, che pervade i cuori degli uomini quando essi sanno riconoscere nello splendore della natura umana la fonte luminosa della natura divina, e in noi i suoi tedofori. Voi vi state chiedendo se le miserie umane siano motivo di cruccio e di sofferenza. Qui il dolore non corrisponde al sentimento che affligge gli esseri umani, nel senso che non si manifesta come valore negativo che toglie la gioia o ti impedisce di goderne a pieno. Il nostro dolore si misura, invece, nella maggiore intensità di energia che dobbiamo impegnare per far trapelare, oltre i sensi umani, la bellezza e la perfezione del mondo per il quale sono stati creati, e la luce di quel mondo strepitoso, che si può intravedere solo con gli occhiali della fede e che con gli occhi dello spirito diviene reale.

Il dolore esiste in Dio? Certo che esiste. Se Egli è padre e pastore, ogni volta che una sola anima o una sola pecora del Suo gregge si perde per sempre Egli ne soffre, e ne prova dolore per non poterla annoverare tra i Suoi figli, cioè Sua luce in cielo e Suo tedoforo in terra.

Questo è il dolore di Dio Onnipotente e Misericordioso. L'impotenza della Sua Misericordia verso un'anima irrecuperabile o irrecuperata. Ma Dio non si arrende, né si perde mai d'animo nella Sua immensa ed inesauribile Energia. E allora si fa uomo e redentore, e di nuovo verrà, cioè si rifarà vivo nel corpo del Figlio e della Giustizia, per giudicare i vivi e i morti. Ma, quali morti se non nello spirito? Ci vuole ancora un po' di pazienza e tanta fede, per vivere quell'attimo solenne in cui Dio, puro Amore, darà fondo a tutte le Sue energie per ripristinare l'Antico Ordine Armonico della Sua mirabile creazione.

In attesa di questo evento, godiamoci il Suo, il nostro paradiso in Cielo e in terra, cercando di non allontanarci dal Suo gregge. Ciao, dal vostro cane pastore. Bau bau ciao.

FEBBRAIO 2mila


I TESORI DEL CIELO

Messi a disposizione per abbreviare la distanza

5 febbraio 2000

Caro papi, lasciati prendere dall'estasi di questa luce calda e rassicurante, e fatti sollevare su oltre le cime dei monti, verso il cielo dell'amore e della speranza nell'amore, sicché ci si possa incontrare e stringerci in un tenero abbraccio.

Non confondere, quello azzurro e dorato che riempie ed appaga il tuo sguardo, con questo che è il cielo dell'armonia e dell'ordine primordiale, trasparente nello spirito che gli conferisce energia e moto perpetui. Nelle sue trasparenze vivono, palpitano, amano, gli spiriti di quella moltitudine incalcolabile, ma definita, di creature che, nel bene e nel male, hanno brevemente abitato la terra per essere abilitate alla vita eterna. Tutti noi, genitori e figli o fratelli, sorelle e sposi, siamo impalpabili nella materia, ma tosti e consistenti nello spirito dell'amore e nell'individualità del legame, che ognuno di noi ha gettato, elaborato e consolidato nella materia della propria persona e sublimato nella personalità indelebile della propria anima.

Questo cielo, questa moltitudine di cieli, così dilatata e diafana, ma al tempo stesso concentrata e partecipe, non dista mille miglia dalla vostra realtà, ma l'abbraccia, l'avvolge, la coinvolge in un travaso continuo d'amore che solo raramente diventa osmosi totale. Quando ciò si verifica, allora non esistono più barriere sensoriali, limiti razionali, preconcetti mentali, e l'amore scorre libero ed appagante tra cieli e terra e di qui verso il cielo, in un flusso di preghiere, di manifestazioni preternaturali e di premonizioni a volte stupefacenti, specie quando riguardano la vita dello spirito. La quale, tutta proiettata ad aiutare l'uomo alla ricerca del proprio equilibrio interiore, e al consolidamento del suo patrimonio soprannaturale, mal sopporta la strumentalizzazione delle energie elargite in termini di benessere unicamente materiale, né di appagamento esclusivamente privato non condivisibile. Mi riferisco all'uso sempre più improprio e spregiudicato che si fa del tesoro spirituale, che sempre più palesemente il Signore mette a disposizione delle Sue creature, per ridurre al minimo la distanza tra la terra e il cielo e per abbreviare i tempi burocratici del loro ritorno in patria.

Proprio così. Tutte queste comunicazioni amorose vogliono riaccendere quella nostalgia un po' annacquata per una terra lontana, dalla quale l'uomo è stato costretto ad espatriare, presumendo di trovare altrove condizioni più favorevoli al consolidamento del proprio mito di onnipotenza, che gli deriva dall'inconscia certezza di essere il figlio prediletto di Dio; vogliono valorizzare la nostalgia come richiamo insopprimibile alle proprie origini divine, come desiderio ancestrale di una vita che non si conosce o non si ricorda, ma della quale ci è già stato raccontato e ci viene tramandato in ogni occasione e in ogni modo; vogliono ravvivare la nostalgia come Fede, Speranza e Carità d'Amore, come Energia propulsiva verso la gioia eterna, non già verso un effimero edonismo terreno.

In tal senso il nostro amore è a vostra disposizione, in tal senso cieli e terra non sono divisi, ma si compenetrano e si fondono. Ciao, da pensiero di spirito amoroso e universale.

LA NOSTRA MISSIONE

Ricongiungere la terra al cielo

27 febbraio 2000

E' accaduto qualcosa che ha coinvolto tanti di noi del cielo e della terra. Ce ne siamo stupiti, con gioia. Quanto lavoro, per donare alla nostra vita la serena certezza della vita nell'amore di Dio!

Nulla accade per caso, miei cari. Avrete tutto il tempo per rendervene conto. Tutto si avvera perché è parte del progetto di Dio, nel quale ognuno di noi è chiamato a svolgere un ruolo, ad essere quel tassello necessario a dar vita al meraviglioso disegno divino. Così vuole il Signore, e la sua volontà è verità, l'unica verità vera ed attuabile. Tutto il resto è fatuità, precarietà, illusione. Comprendo i vostri stupori, ma vi esorto a credere che la sbalorditiva lungimiranza di Dio non finirà mai di creare, mai per sempre, verità e stupore, perché la Sua verità stupisce per la sua semplicità essenziale o, se preferite, è l'essenza delle cose semplici.

Tutto quello che state vivendo non è forse di una semplicità e linearità stupefacenti? E non vi dà la sensazione, o meglio la certezza che risponda ad una precisa strategia operativa? Dio è il sommo stratega. Noi angeli siamo il suo esercito con il quale sconfiggerà il male che si cela nel fatuo e nel falso. Ma siamo anche un esercito di pace, di sostegno, di conforto amoroso, di fede per tutti coloro che cercano lontano l'unica vera ricchezza interiore che posseggono. Noi angeli assicuriamo protezione devota, e discreta, ma sappiamo anche essere invadenti e persuasivi, quando le anime che abbiamo in consegna manifestano intemperanza e ribellione verso il bene. Noi siamo pure i tutori dell'infallibile giustizia di Dio, e siamo i garanti dei diritti che le creature del bene acquisiscono rispetto a quelle del male. Noi siamo i postini delle benedizioni e delle preghiere che le anime piene d'amore indirizzano alla fonte dell'Amore.

Mio compito è reclutare, tra quanti hanno lasciato la materia, coloro che sono stati particolarmente amati nel corpo e nello spirito, e sono amati ancora e per sempre, per aver gettato le basi di un amore duraturo e indistruttibile. Ad essi è assegnata la missione di ricongiungere la terra al cielo, vivificando il sentimento della speranza di ritrovarsi in Cielo così come si era in terra. Ad essi è affidato il compito di conferire l'autorità della certezza a tutti quegli eventi ai quali si tende, per superficialità, incredulità e distrazione, ad affibbiare l'aggettivo di occasionale.

Non ho altro da aggiungere, se non la rassicurazione che questa mia incombenza piacevole ed esaltante non mi impedisce di dedicarmi a voi, e a quanti altri amo di amore antico e rinnovato. Ciao Amor

MARZO 2mila


A TUTTI COLORO CHE CHIEDONO A ME

Ogni mia parola è di tutti

11 marzo 200

Mio caro papi scriba. Non ti posso lasciare inattivo per tutto questo tuo tempo, altrimenti che cosa raccontiamo a quanti aspettano posta con impazienza ? Allora ti dico, caro papi, che quanti ti chiedono che io interceda per loro presso i loro cari in Cielo, non hanno bisogno del mio appoggio o di raccomandarsi a me.

Si raccomandino piuttosto al Signore, perché è l'unico che può concedere loro la grazia di dividere con Lui l'amore e la gioia spirituale nella quale sono immersi. E sappiano pure che ogni mia parola, ogni mia testimonianza, ogni riga del mio diario, non sono solo confidenze personali di Emilio in Cielo ai suoi genitori in terra, ma esprimono l'urgenza delle creature che abitano i cieli di Dio di comunicare ai propri cari la pienezza della propria vita e dell'amore luminoso, che li appaga e del quale vogliono renderli partecipi.

Quello che io dico a papi scriba e a mamma banana, essi stessi dicono, sussurrano, gridano alle persone care che hanno lasciato in terra perché si completasse anche il loro percorso, e con me sollecitano alla preghiera come più sicuro e diretto strumento di comunicazione terra-cielo.

A tutti coloro che da me vorrebbero sapere per vostro tramite come andranno a finire le proprie vicende umane, o se saranno esauditi i propri desideri terreni, dite pure che possiamo loro garantire solo il concretizzarsi della speranza in una vita futura assolutamente priva di incognite, se confideranno nella bontà misericordiosa di Dio Padre e del Figlio Redentore, e nella guida ispiratrice dello Spirito Santo.

Tutto il resto è nella mani e nel disegno del Signore. Solo Lui ne conosce la storia prima che la storia stessa si compia, e solo Lui può svelarne il destino. Noi no! A meno che Dio in persona non ci affidi il compito di portare in terra messaggi pertinenti, anche questo è accaduto ed accadrà.

Caro scriba, cara mamma, se sarete perseveranti nell'amare Dio in ogni Sua espressione di vita in cielo e in terra, e nello sperare di raggiungerLo in letizia dopo la morte, state tranquilli che questa speranza è già stata esaudita. Consegnate pure questo messaggio a quanti si aspettano messaggi privati. Più privati e personali di così non si può. Altri, o meglio tutti, si facciano forti della Materna benevolenza della Madonna del Rosario, che ama le preghiere a Lei dedicate e non si rifiuta mai di esaudirle.

Siate sereni e sperate nella Sua misericordia. Ciao

SOLO UNA DONNA SOLO UNA MADRE

L'esercito degli angeli e delle creature di Dio

26 marzo 2mila

Carissimi mamma e papà, la Luce del Signore che illumina Emiliospirito, e riempie persempre le nostre vite eterne di beatitudine, vi giunga e vi rischiari i cuori, e ve li scaldi del Suo tepore attraverso lo stesso cammino di fede che state compiendo, e con il concorso della comunione degli spiriti santi. Maria Misericordiosa vi ricopre e vi ricolma della Sua Grazia, non solo perché siete, e siamo noi tutti Suoi figli prediletti, ma anche perché vi ha dato il dono di portare nei cuori la commozione e l'emozione di essere da Lei amati e protetti, e di testimoniare la Sua diretta e instancabile partecipazione alla liberazione dal male dell'umanità. Con voi e con il vostro dolore elevato ad amore eterno, la Mater Dolorosa, divenuta roccaforte esemplare dell'Amore che genera Amore, ha fondato una colonia di anime, un nucleo di testimoni del mondo celeste: ma non crediate di essere i soli. Come voi tante, tantissime cellule di amore purificato nel dolore della valle di lacrime, operano per Suo conto, illuminate dalla Sua tenerezza ma temprate della Sua forza.
E formeranno il Suo esercito virtuoso, quell'esercito che cancellerà persempre ogni traccia del male, e riscatterà dall'eterna maledizione la donna che violò per prima il patto d'amore tra Dio e l'uomo.

Solo una Donna, che non ha mai spezzato il vincolo d'Amore che la legò a Dio persempre, ne partorì il Suo sembiante terreno dando vita umana alla Sua Parola ed alla Sua volontà, conobbe il Dolore di mamma alla quale l'umana insipienza aveva sottratto la vita del Figlio divino sacrificandolo alla sua presunzione, e poi visse il tripudio di vederLo risorgere per tornare alla Casa del Padre, per poi raggiungerlo Lei stessa nell'immortalità, solo una Madre può desiderare di cancellare per sempre il dolore alienante che pervade i cuori, dilaniati dalle ingiustizie, dalle mortificazioni, dall'arroganza, e di ripristinare l'Ordine, la Giustizia e l'Armonia dell'Amore.

E nessuna madre è, per questo, più qualificata della Madre di Dio. Sicché la storia del mondo, nel quale il Bene e il male si combattono nei cuori degli uomini, si chiuderà per sempre quando la Misericordia di Una, di Quella Madre speciale, otterrà il definitivo perdono dell'umanità di Eva e avrà schiacciato la testa del serpentedrago.

Ma perché tutto ciò avvenga, per la gloria del Signore, è necessaria la riconversione, e Maria Misericordiosa ne è ispiratrice e vessillo, e noi Angeli e voi, creature di Dio, siamo i Suoi soldati, e i Suoi portalettere al tempo stesso. E per portare a destinazione i Suoi messaggi dobbiamo sfruttare non solo la forza dell'amore, ma tutti i mezzi d'informazione, e gli strumenti di diffusione di cui si serve il male per diffondersi tra gli uomini, per batterlo coi i suoi stessi metodi. Capito l'allusione? All'opera, dunque, nel nome e nel segno di Maria, Misericordiosa verso la debolezza degli oppressi, ma Intransigente ed Indomita contro la potenza del diavolo. Dio si è fatto uomo perché gli uomini ne leggessero la bontà e l'amore: nel sacrifico al quale lo costrinsero e condannarono, Dio si fa Madre per portare conforto, tenerezza, dolcezza, ma per decretare al tempo stesso l'inizio della fine del maligno. E così sarà, e così è già stato scritto. Vi voglio, vi vogliamo bene. Ciao dal vostro unico

ALTRO CHE ETERNO RIPOSO

Le mie esperienze, le mie emozioni, la mia vita

29 marzo 2mila

Ciao papi, eccomi qua, tra te, mamma e i miei cagnolini, tutti insieme. Ho una gran voglia di fare quattro chiacchiere in famiglia, e raccontarvi le mie esperienze e le emozioni che me ne derivano. Ma, come si fa a descrivere un mondo senza confini, e dilatato nell'eternità, a chi non possiede la cognizione dell'eternità sconfinata?

Vi sollecito e vi raccomando sempre di lasciarvi guidare dalla fantasia della fede, ma, quando abbandonerete la materia angusta ed ingombrante, per lasciar andare il vostro spirito ad inebriarsi di Dio e della Luce che emana, allora comprenderete il significato dell'incommensurabilità di tutto ciò, in cui sarete liberi di dilatare le vostre menti e di abbeverarle alla fonte della Sapienza.

Allora conoscerete l'inesauribile Fantasia del Creatore di tutti i cieli, nei quali avrete guadagnato il premio di sbizzarrirsi a vivere, a gioire, ad amare, ad esaltarsi per l'amore di Dio e della Madre Celeste. E, da quegli stessi cieli, insieme potremo lanciare frecce d'amore all'indirizzo dell'umanità, proprio come già stiamo facendo con il nostro diario.

Scoprirete come lo spirito dell'anima, affrancatosi dal corpo che lo teneva ancorato alla terra, esploda nell'eternità senza dissolversi, ma acquistando la sua precisa ed inconfondibile identità eterea, con le sue personali vibrazioni, con l'intensità della luce e dell'energia tutta propria, tutta individuale.

Infatti quassù siamo spiriti individui o se preferite individui spirituali senza massa e privi di materia, ma ben definiti nel personale patrimonio energetico e nella personale carica d'amore.

Tutto ciò vuol dire mantenere le sembianze più belle dei momenti più felici della nostra passata vita terrena.

Quale fantasia umana può ispirare questa visione così concreta e realistica della vita spirituale? La stessa fede, che vi è chiesto di rinverdire incessantemente, non potrebbe aspirare a tanto.

Ogni spirito incarna le sconfinate varianti del bene, della bontà, della bellezza, dell'amore. Questo si traduce in un'intensissima vita di relazione e di confronto, di collaborazione e di verifica. Altro che eterno riposo!

Lo spirito non conosce l'inerzia. Lo spirito è vita. Lo spirito è moto perpetuo. Lo spirito è il verbo divenuto energia.
Ma questo è argomento che tratteremo in una prossima chiacchierata. Ciao, ma l'abbraccio che ci ha tenuto sinora stretti stretti non cesserà mai. Buona notte

APRILE 2mila


LA SCANTAFAVOLA

E tutti vivremo felici e contenti

8 aprile 2mila

Caro papi, vorrei raccontarvi una scantafavola come quelle che Felicetta mi raccontava da piccolo, come ancora racconta ai piccoli del cielo. Allora.

C'era una volta all'alba di tutti i tempi un Signore buono e potente, che si sentiva tanto solo e voleva trasformare la Sua inesauribile energia ed il Suo inesauribile amore in un'opera concreta e stupefacente, che sopravvivesse all'eternità. Inventò così la vita e, una volta che l'ebbe costruita, la riversò nelle piante, negli animali, nei cieli e nelle terre che si erano già formate per Sua volontà. In uno di questi mondi creò l'uomo e ne fece la creatura eletta, perché l'aveva fatto a Sua immagine e somiglianza.

Tutto ciò che era bello e buono e dava felicità, Iddio, questo era il nome di quel Signore, l'aveva dedicato alla Sua creatura prediletta. Poi, siccome nel creare i mondi non aveva potuto fare a meno di ricacciarvi, in un piccolo angolo, tutto ciò che è il contrario del bello, del buono e della felicità, aveva detto all'uomo: "Figliolo mio, fidati di me, goditi il Bene e lascia che io solo sia a conoscenza del male, dal quale sono immune e che ho già messo al posto suo. E goditi questo paradiso con la compagna che ti darò".

Fu proprio questa compagna che sollecitò l'uomo a disobbedire alla paterna esortazione, e lo esortò alla conoscenza del male. Per questo il Signore Iddio li punì entrambi a confrontarsi con il male fino a quando non si fossero redenti da esso, e li condannò a soffrire della propria carnalità e della propria carnalità corporea, aspetti, questi, sino ad allora accessori della bellezza dello spirito che Dio vi aveva alitato, ben più pura e più divina.

Da quell'istante cominciarono le tribolazioni dell'uomo, che deve trarre proprio da questa terra matrigna le ispirazioni ed i suggerimenti, che gli indichino la strada della redenzione e del perdono, garanti dell'eterna riappropriazione del Bene. Ma, nel suo delirio di grandezza l'uomo pensò di asservire il male per accrescere il proprio potere terreno e sfidare così il Suo creatore di un tempo. Ma non era immune dal male come lo è Dio, e ne rimase contaminato.

Allora Iddio, mosso da orgoglio divino e da pietà paterna, si fece uomo in Cristo nascendo dal seno di Maria Vergine, per dimostrare all'umanità che il Bene divino si riconquista non solo attraverso il sacrificio della croce, ma anche, oggi o domani come allora, affidandosi alla parola e alle raccomandazioni di Dio. E agli insegnamenti che suo Figlio Gesù ha consegnato alla storia dell'umanità in cammino verso la riscoperta delle sue radici spirituali. Quanti impercettibili attimi sono trascorsi dalla resurrezione di Gesù e Sua ascesa in cielo in umane sembianze ad oggi, e quanti secoli sono passati da quando il male, decretandone il martirio e la morte, si affannò a farLo morire ogni giorno nel cuore degli uomini!

Forse che il Progetto di Dio, di affrancare l'uomo dal peccato anche attraverso la morte del Figlio, è fallito? No, e il male non si illuda e canti vittoria, Dio ha in serbo un altro Spirito esemplare al quale ha affidato, già a suo tempo, la salvezza e la redenzione dell'uomo. E Lei, che prima fu la Madre di Dio fatto uomo, Maria Misericordiosa, ora assunta in cielo in spirito e nel corpo, è impegnata ad organizzare quell'esercito invincibile con il quale schiaccerà per sempre la testa del serpentedrago, e farà trionfare il bene per tutti i secoli dei secoli.

Allora si compirà il progetto divino, che è a conoscenza prima di tutti i secoli della storia del peccato di Adamo ed Eva e della loro redenzione da parte di due esseri umani come essi furono, e come loro pervasi e amati dalla Spirito Santo.

E tutti vivremo felici e contenti. Ciao, da favoliere. 

SCOMPARSI IN APPARENZA

Il regno del signore con tutti i suoi abitanti 

18 aprile 2mila

Non ti meravigliare, caro papi, se il dolore annienta la capacità di leggere, comprendere e fare proprio il messaggio edificatorio ed emblematico del sacrificio di Gesù e della Sua resurrezione. Quanti genitori non si rassegnano alla prematura morte dei propri figli e, accecati dal dolore, non riescono a vederne l'ascesa in cielo o, se preferisci, osservare il loro spirito riprendere le sua dimensione naturale. Essi credono che la vita recisa sia l'unica vita possibile insieme, e si sentono ingiustamente derubati di questa felicità. Cosa dire, allora, dell'ingiustizia patita da queste giovani vittime alle quali sembra negato non tanto il piacere della convivenza, quanto piuttosto il diritto ad una vita tutta loro, da condividere con chi desiderano essi stessi? Quanti genitori affranti sono disponibili ad anteporre, alle ferite mortali inferte dolorosamente al proprio cuore, il tormento o la gioia di chi li ha abbandonati in terra? E' infatti proprio la frustrazione di sentirsi abbandonati dalle proprie creature e da Dio che spalanca le porte alla disperazione, precludendo ogni possibilità di vederli vivi e felici nell'aldilà. Sicché vengono definiti scomparsi, ma la loro scomparsa è il frutto di scomparsa di speranza e di fede per il progetto divino. Chi lascia la terra a qualsiasi età, caro papi, non abbandona i propri cari nè lascia la terra, ma trasferisce la vitalità e l'energia del proprio spirito nella dimensione universale dell'Amore, quindi non inizia ad essere ma è già eterno ed ubiquitario. Proprio come Dio, dilatazione e concentrazione massima dell'Amore. Non vede Dio chi nei momenti di felicità più di tutto ama se stesso, e chi compiange più più di tutti compiange se stesso nel dolore. E se non si vede il Signore scompare tutto il Suo regno con tutti gli abitanti, e chissà quanto bisognerà aspettare perché la sottile ma impenetrabile cortina di incredulità si dissolva e il mondo degli scomparsi appaia nella sua sconcertante realtà. Alcuni credono di poter misurare il dolore e, sulla base del punteggio conseguito, ritengono di poterlo sottrarre alla bontà di Dio, dimenticando di attribuirGli il punteggio che si merita per la gioia donata a chi trasferisce il suo spirito dalla terra al cielo. E' il caso di dire che la matematica non è un'opinione, mentre l'opinione di Dio è matematica, ma molto spesso gli esseri umani non sanno fare i conti, nemmeno con se stessi e con i propri cari estinti. Estinti da che? se non da una vita talmente ingrata, che guai non vi fosse la prospettiva di un'altra vita più appagante? Nulla appaga di più del vivere accanto al Signore nella Sua Luce, anche se tutto questo lo si può fare anche nella vita terrena. Caro papi, cara mamma, mantenete sempre fervida la volontà di guadagnare i punti necessari ed offriteli al Signore, così come dovete offrirGli la gioia di sapermi al Suo fianco. Offritegli anche la nostalgia per quella che definite la mia mancanza. Voi ed io non manchiamo di nulla. A voi il Signore dona tutto Se stesso, e la Sua Madre Misericordiosa lo esorta a donarsi di più ed esorta l'umanità tutta a donarsi completamente al Figlio Suo. AssecondiamoLa e diamoLe anche noi la gioia di essere mamma di figli buoni ed obbedienti.  Ciao, un bacione vostro. 

IL TEMPO HA GIA' AVUTO INIZIO

Tutti i figli di Dio diverranno Suoi profeti

30 aprile 2mila

Maria vi vuole fedeli figli e convinti discepoli in Cristo risorto. Maria Misericordiosa, Madre degli esuli figli di Eva, confida nella vostra opera di testimoni della resurrezione della gioia dal dolore e della vita dalla morte. Cara mamma e caro papi, verrà il tempo in cui tutti i figlie e le figlie di Dio diverranno Suoi profeti, e questo tempo ha avuto inizio.

Dio, lo Spirito Santo, Gesù risorto e la Vergine Maria beatamente assunta in Cielo, preparano la Loro discesa in terra per liberarla definitivamente dal male che l'avvolge in intensità ed arroganza non più tollerabile, per predisporla al trionfo del Bene persempre. Ecco il motivo della moltiplicazione incessante di questi messaggi, e del coinvolgimento sempre più frequente di anime sensibili a riceverli e ritrasmetterli, per il bene non più privato ma generale. E' maturo il tempo nel quale l'umanità faccia quadrato contro i falsi valori dell'edonismo e della falsa solidarietà. Questi si invocano e si celebrano quando non esistono, perché da tempo scalzati e rimossi dal malessere spirituale e dall'egoismo più sfrenato.

E' tempo di porre fine all'arroganza e alla sfrontatezza del peccato e di ridare ordine ai valori morali, di una vita transeunte tutta protesa verso l'impagabile vita eterna e verso la riconquista della dignità umana. Il Signore pretende una partecipazione diretta ed un impegno non più partecipe dei soli ultimi istanti di vita. Per quanto inesauribile e provvida sia la Misericordia di Dio, non se ne deve abusare solo all'ultimo momento, ma è giunto il tempo di cominciare a guadagnarsela un po' più precocemente, riscoprendo ad esempio l'universalità dell'Amore, che è l'unica e vera forma con la quale si consolidano i rapporti tra gli uomini, quelli tra il singolo e Dio e tra Dio e tutta l'umanità. Questa è solidarietà. Il resto sono tutte balle, inventate dal grande bugiardo illusionista, il principe della divisione, dell'isolamento, della discordia, della contrapposizione che solo l'odio sa partorire.

Miei cari, fatevi apostoli di questa verità semplice, ma essenziale ed indispensabile a non perdere le tracce che il Signore lascia sulla terra per riportare in Cielo, accanto a Sé, i Suoi figli. Non siete soli e non sentitevi soli e inadeguati. La Fede e la fortuna vi aiutano in questi impegno. La Buona sorte. Infatti siete, siamo stati sorteggiati dal Bene per un Buon Progetto al quale dare il nostro contributo. E' sufficiente da parte vostra non abbandonare la fede e la speranza. Sta a voi non affievolirle o perderle, e noi faremo di tutto perché ciò non avvenga.

Per quanto riguarda invece la carità, dell'Amore ne siete vergognosamente ricolmi. Non siate perciò avari nel distribuirne e nel darne in cambio. Amorevolmente dal vostro Emilio, sempre con voi e in voi. Ciao, buonanotte.

Amore caro, scusami se ti chiedo di dirmi ancora qualche parola, su un altro argomento. Non è proprio una domanda che ti faccio, ma piuttosto un richiesta d'aiuto perché la mia testimonianza di fede sia condivisa: presto richiamerò due mamme come me, che mi hanno telefonato spesso dopo aver letto il tuo libro. Vorresti suggerirmi qualche particolare pensiero per loro?

Cara mamma, carissime mamme, non vi abbandonate mai più alla accecante inerzia di chi si sente abbandonato o trascurato da Dio. Cercate piuttosto Dio nei vostri cuori affranti, e Lo vedrete sorridente sottobraccio ai vostri ragazzi, anch'essi sorridenti e felici di riconoscere nel sorriso del Padre il sorriso delle loro mamme insostituibili.

Con amore infinito , Fabio e Paolino.

MAGGIO 2mila


TEST D'AUTENTICITA'

Non siete i soli privilegiati del Signore

1 maggio 2mila

Mio caro papi e scriba prezioso, quando ti dicono che anche loro ricevono miei scritti non trattare questi altri intercettori con sospetto o presunzione. Tutto è infatti possibile, e dal momento che i nostri messaggi corrono lungo i canali dell'Amore, e sono sospinti dall'energia dell'Amore, non è escluso che essi possano essere captati contemporaneamente da tutti coloro che sono sintonizzati sulle frequenze d'onda dell'Amore, dovunque essi si trovino.

Come ti ho già spiegato non si tratta di messaggi privati da tutelare con la riservatezza o da segretare. Essi sono manifestazioni della Divina Misericordia e come tali sono patrimonio universale e pertanto anche quelli apparentemente più personali vanno resi pubblici.

Quello che ne certifica l'autenticità sono i contenuti che testimoniano l'amore di Dio per le Sue creature, che si sublima nella misericordiosa redenzione dei peccati, e il bisogno d'Amore che Dio Stesso manifesta da parte dell'umanità, dal momento che l'Amore di Dio sin dall'origine non è fine a Se Stesso, ma pur essendo incommensurabile dispone di essere alimentato dall'amore e dalla richiesta filiale d'Amore.

Da ciò discende la seconda caratteristica autenticante. Che l'Amore elargito e quello richiesto non devono costituire apporto di energia materiale e indirizzata al solo benessere fisico, ma veicolo indispensabile ad elevare il valore dello spirito sino all'abbandono della materia e alla conquista della vita eterna, pura energia di amore incontaminato.

Il terzo elemento qualificante del messaggio è la gioia del vivere in braccio a Dio, che vi irrompe prepotente e che non può essere inequivocabilmente altro dallo stesso Amore del Supremo Padre: perché dove il Signore E', lì non c'è posto per il dolore.

L'ultimo distintivo inoppugnabile del messaggio ispirato dal Bene è la presenza inconfondibile della Parola di Dio e della luce di verità, che Essa contiene come primordiale Pensiero del Creatore e come veicolo di inesauribile Saggezza.

Se il messaggio contiene tutti questi requisiti non c'è motivo di sospettarne la genesi e di storcere il naso, ma è più piacevole lasciarsene pervadere per godere quello spicchio di Paradiso che vuol farvi intravedere oltre i sogni della speranza e della fede. Questo è in fondo il messaggio che ti affido, caro papi e scriba prezioso, per conto della Comunione dei Santi. E' la Parola del Signore.
Ciao, con tutto l'Amore che me ne deriva

IL MALE HA I GIORNI CONTATI

Quando le mamme concepiscono l'amore

14 maggio 2mila

Mio vecchio papi e giovine scriba, vorrei che tu potessi testimoniare e manifestare alla mia mamma tutta la mia gioia, non solo filiale ma anche comunitaria, nel vederla finalmente serena e partecipe del proprio destino. Questo miracolo è frutto della sua consapevole fede nella vita che le spetta e della quale io stesso sono fonte e bersaglio di energia, ed è attuazione della volontà e del disegno di Maria Misericordiosa, che nell'amore esemplare di tutte le madri come Lei stessa identifica la forza su cui poggia il destino dell'umanità. Partorire il proprio figlio alla vita eterna, e dargli la luce inesauribile dell'Amore di Dio, è l'atto d'amore più nobile e più sublime che essere umano possa concepire. E quando le mamme concepiscono l'Amore significa che il male ha i giorni contati, e il bene ha finalmente raggiunto il culmine del suo potere salvifico, garante della felicità eterna. L'Amore caparbiamente materno, inesauribile, perseverante ed inarrestabile, riscatta il figli di Dio dal peccato di superbia, e li riconverte al loro destino paradisiaco. Il Signore, che è Amore universale, non è certo estraneo all'attuazione di questo Progetto, ed indica nella Madre Assunta in Cielo la più fulgida e santa sintesi del Suo Amore di madre incarnandone l'orma in Maria Misericordiosa, doppiamente madre del Figlio e Madre di Dio. In Maria Immacolata si attua e prende vita la Sintesi della Santissima Trinità. Cioè si identifica l'energia del Bene assoluto di cui Maria è simbolo e serva. In Maria si riconoscono tutte quelle mamme che del dolore più lancinante hanno fatto vessillo di fede mai rassegnata ma sempre più partecipe e attiva. L'esercito di questa bandiere è al servizio della Madre Celeste, e L'affiancherà, e La sosterrà, e L'invocherà perché scenda con il Suo esercito di Angeli a liberare il mondo dal dominio delle tenebre, in cui lo vorrebbe ridurre il principe dal male. Ma è scritto che l'Amore di una Madre darà vita alla nuova era del mondo: e così sarà perché è volontà divina. Ciao caro scriba e grazie di cuore. Ciao caro papi e dolcissima mammabanana. Ciao. Emiliardo vostro ora e sempre.

IL NOSTRO DONO E' PER TUTTI

La mani scarabocchia sentimenti, emozioni

27-28 maggio 2mila

 

Mio caro papi, ogni tanto facciamo qualcosa di diverso. Scriviamo dunque con la sinistra come se fosse la destra, purché ciascuno sappia ciò che fa l'altra. Perché così dev'essere, se vogliamo che ciascuno si prenda le sue responsabilità e che, al tempo stesso, operi per la conoscenza comune. E' quanto stiamo facendo da un po' di tempo. Noi siamo le mani che scrivono ciò che occorre si sappia. Non v'è dunque dubbio che da qualsiasi direzione e per qualsiasi mezzo provenga il messaggio di Dio, esso ci giunge comunque per quello che contiene e per la Sua volontà. E dove esso arriva lascia traccia indelebile sempre, anche in quei cuori che vorrebbero non esserne disturbati. Mio caro papi, questo dono che Dio ci ha concesso non può essere riservato a noi tre per tenerci consapevolmente uniti aldilà del dolore.

Se così fosse le comunicazioni si sarebbero già esaurite. Invece esse continuano, per coinvolgere tantissime altre anime che non attendono nient'altro se non di ricevere segnali di celeste potestà e di autorevole certezza. Disegna sentimenti, emozioni, turbamenti che sono tipici dell'animo umano ma che nascondono aspirazione divina, proprio come accade per l'anima.

Dentro tu ci puoi trovare tanti significati, ci puoi leggere tanti messaggi e riconoscere tante immagini. Ma io ti dico, e questo mio dire non è rivolto solo a te, che essi rappresentano il vibrare del nostro universo celeste d'amore senza confine, dedicato a chi vive, patisce e gioisce sulla terra, a chi ascolta la voce del Signore o è sordo ad essa, a chi nutre la speranza o vi ha rinunciato stremato dalla sfortuna, a chi si nutre di Fede o la considera un'inutile illusione. 

Essi rappresentano il caleidoscopio dell'Amore che si anima al raggio di Luce divina, in un'interminabile proposta di composizioni e di colori. Sono le trine delicate e laboriosissime delle vesti di Maria Misericordiosa. Sono la delicata ragnatela d'amore con la quale Gesù vuole catturare dolcemente i cuori tiepidi alla gioia e colmi di disperazione e di rancore. Sono le carezze delle ali degli Angeli e l'esultanza composta dei Santi. Sono l'impalpabile diffondersi dello Spirito Santo sul capo di chi ne è degno. Sono la forza delle preghiere che si incontrano e si rinsaldano tra cielo e terra. Sono gli auguri amorosi e teneri che ci scambiamo, auguri di godere senza limiti della bontà del Signore. Ciao e buonanotte

GIUGNO 2mila


SIGNIFICATO DELLA VITA E VALORE DELLA MORTE

Percorso di ritorno a Dio

2 giugno 2000

Ciao, è un secolo che non ci si sente e mi sembra un'eternità. Oppure è la frazione di un attimo?
Poco importa, papi caro, di fronte all'eternità dell'amore che ci tiene uniti persempre. Invece è importante perseverare in questa ormai consueta rubrica postale, che serve anche a mantenere alto il livello di attenzione e ad aggiornare tutti coloro che confidano in Dio e nella Sua misericordia.
In attesa che mamma banana si decida a partorire il mio secondo diario ... vorrei che avesse un taglio un po' più serioso, ma non troppo, e soprattutto che testimoniasse il vostro completo recupero alla vita nel suo significato di percorso chiarificatore, e alla morte fisica in tutto il suo valore vivificante e affrancante.

E' proprio così. La tanto vituperata e temuta signora morte se non ci fosse bisognerebbe inventarla, perché senza di lei il percorso di ritorno per ricongiungersi a Dio diventerebbe interminabile ed insopportabile. Invece è giusto che la vita non duri più di tanto, e venga condizionata da circostanze intercorrenti e da accadimenti scontati, che aprono la via ad un'esistenza mai prevedibile, mai scontata. E' la via dell'Amore assoluto che non conosce regole, limiti, confini. E' l'apertura totale alla grazia di Dio che si manifesta in tutta la Sua prorompente energia vitale e in tutta la dolcezza del Suo tenero abbraccio, che ti fanno conoscere l'ebbrezza di essere in Stato di Grazia.

E' proprio il caso di dirlo. Vivere nella Grazia di Dio non vuol dire stare inerti, immersi nel Suo Amore, ma partecipare attivamente, in prima persona a pubblicizzarLo, diffonderLo, professarLo, ingigantirLo, offrendoLo agli altri per farne veicoli di nuovo e rinnovato Amore.

Ecco il messaggio del nostro secondo libro, cara mamma banana. L'amore condiviso è la Grazia, che Dio ci offre in cambio di altro Amore da condividere. Fino a quando il bene non avrà cancellato il male e la morte perderà per sempre la sua effimera immagine luttuosa e dolorosa.
Allora riprenderà la storia vera dell'uomo figlio di Dio, proprio lì dove si era interrotta prima di tutti i secoli.

L'AURORA DELLA NUOVA TERRA

Risurrezione profetizzata e promessa

8 giugno 2mila

Menomale che sei venuto al nostro appuntamento, caro papi. Vabbè che qui da noi la speranza fattasi certezza è una cosa sorpassata, sennò ti direi che stavo proprio per perdere ogni speranza. Noi, infatti, abbiamo visto avverato nella vita nuova tutto ciò che avevamo sperato si avverasse, così come ci era stato profetizzato e promesso. Sappiamo che tutte le altre verità annunciate seguiranno per l'eternità la logica divina, come il ritorno sulla terra del Corpo Glorioso di Cristo per resuscitare i vivi e i morti nella resurrezione della carne, e la discesa di Maria Misericordiosa per annichilire il male con l'Eternità. E sappiamo pure che ci saremo noi a fare Loro ala, per iniziare l'era sempiterna dell'Eterno Bene quando i tempi della terra saranno maturi. Ed essi lo sono.

Nell'attesa che tutto ciò avvenga, così come è stato profetizzato e promesso, noi ci adoperiamo, con amore ispirato dal Signore e diligenza consigliata e sollecitata dalla Madre di Gesù, nel proteggere e provocare le anime che ci è stato detto di proteggere e custodire dal peccato, provocare ed indirizzare al bene e alla speranza del bene.
Devo ammettere che in questi nostri compiti noi non perdiamo la fede né la speranza, né quasi mai la pazienza, anche se quei pestiferi che ci sono stati dati in custodia fanno di tutto per farcele perdere. Ma sappiamo che, lì dove non riusciamo noi, è pronta ad intervenire la Misericordia di Dio, quella finale, quella che solo Lui può esercitare.

Solo Dio sa se le nostre speranze erano ben riposte, mentre noi sappiamo che il passaggio dalla morte della vecchia terra all'aurora della Nuova Terra avverrà con le stesse modalità e procedure con le quali l'anima diventa spirito, e in Dio si aggiudica la vita eterna. Allora, come un tempo, la materia non morirà, ma perderà l'importanza conferitale nel peccato originale e sopravviverà in eterno, privata di età e di confini. E' quanto ci stiamo sforzando di farvi capire con ogni mezzo. E' quanto è destinato ad avverarsi.
E così sia. Ora e sempre. In un palpito d'ali il battito del mio cuore pieno d'amore per voi, e gonfio d'amore per l'immensa umanità celeste.

Ciao e spero a prestissimo. Siamo tanto felici noi 3! Vero?


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